Forti contestazioni a Manfredonia dopo l’ennesimo tonfo casalingo dei biancazzurri nel girone H della Serie D. Oggi, nel turno infrasettimanale, gli uomini di Panarelli hanno perso ancora, stavolta 1-3 contro il Nardò, ottavo in classifica. Ora il Donia è penultimo alla luce dei miseri 4 punti racimolati in sette partite. Peggio solo il Brindisi che però partiva da -12 di penalizzazione.
Match senza storia al Miramare dove gli ospiti sono andati sopra 0-3, di Giacobbe su rigore il gol della bandiera ad un quarto d’ora dal termine.
Sugli spalti monta la rabbia per la piega che sta prendendo la stagione, nata con ben altre prerogative. Cori di protesta, striscioni (“Questa maglia non vi appartiene”) e tanta delusione davanti ad una squadra in caduta libera. A nulla è servito il cambio di allenatore, l’esonero di Franco Cinque, sostituito da Luigi Panarelli non ha portato alcun beneficio ma solo fragorose sconfitte. Nel mirino la proprietà rappresentata dall’ex sindaco Gianni Rotice che, dopo l’esperienza negativa in politica, tentava di rilanciarsi con il calcio.












