A Orsara di Puglia oggi vivono 5 centenari e una cinquantina di over 90. Qualcuno potrebbe pensare, paese di vecchi. Invece no, nel piccolo borgo dei Monti Dauni nel 2024 sono già nati 23 bambini, e altri due verranno alla luce entro la fine dell’anno. Ma quali sono le ragioni del viver bene e a lungo in questo centro del Foggiano? “L’aria, il cibo, la tranquillità familiare, poco stress – ci spiega il sindaco Mario Simonelli -, ma non solo. In quest’area dei Monti Dauni che va da Orsara a Bovino e Deliceto i terreni sono ricchi di selenio che poi troviamo in diversi alimenti come i legumi che si coltivano sulle nostre montagne. Il nostro stile di vita è sicuramente tra i migliori d’Italia”.
Tra ottobre e novembre ben cinque compleanni a tre cifre, come quello di nonna Carmela Zullo che il prossimo 11 novembre spegnerà ben 104 candeline. Siamo stati nella sua abitazione dove ci ha accolti con il sorriso sulle labbra e con una sua canzoncina. “Mi sento molto bene, sono coccolata dai miei nipoti che ogni giorno mi vengono a trovare e mi portano da mangiare. Mangio di tutto, ma il piatto a cui non rinuncio è il pancotto all’orsarese con le verdure di campo. Nella vita ho sempre lavorato in campagna, ho fatto la contadina. Oggi le giornate le trascorro in casa, cammino tanto, e poi parlo e canto con i miei cari, tutti affettuosi. Mi vogliono e gli voglio tanto tanto bene. Ora vi canto una bella canzone e vi aspetto l’11 novembre per il mio 104° compleanno”.
Qualche centinaia di metri più avanti abita Fedele Del Sonno, in paese conosciuto come Ze Fedele. Lui ha da poco compiuto 100 anni e ogni giorno esce di casa per una salutare passeggiata. “Sto bene, ho sempre mangiato di tutto ad iniziare dai legumi e dalle minestre di verdura”. Ad Orsara vive e lavora lo chef contadino Peppe Zullo, fautore della sana alimentazione. “Viviamo in una delle aree più belle e incontaminate d’Italia, dove l’aria è salubre e dove il cibo è di qualità. Per vivere più a lungo? La verdura spontanea che cresce nei nostri campi, ad iniziare da bietole, cicorie, finocchietto selvatico e la mitica borragine, quella che io chiamo ostrica di montagna, una pianta medicinale. Magari la pianta della longevità”.











