Parte dalla provincia di Foggia la protesta degli edicolanti contro gli editori che continuano a proporre operazioni di marketing che a detta loro uccidono la categoria, già martoriata dalla sempre più costante diminuzione di vendite dei quotidiani. Una protesta, al momento silenziosa, che rischia di espandersi a tutta la Puglia e la Basilicata, regioni maggiormente interessate dalle vendite dei cosiddetti “panini”, ovvero due, o tre giornali al prezzo di uno, o anche meno. A Foggia scende in campo lo SNAG, il sindacato autonomo giornali che fa capo a Confcommercio.
“Chiediamo agli editori – dichiara il presidente provinciale dello SNAG, Renato Russo – di non effettuare abbinamenti tra quotidiani o periodici. I nostri edicolanti non possono continuare a sostenere queste offerte editoriali che compromettono ulteriormente l’economicità della rete di vendita. L’ultima trovata è il recente abbinamento tra la Gazzetta del Mezzogiorno e la Gazzetta dello Sport che ha durata di un anno. Altro che promozione, questa è una vera operazione commerciale che va a danno del rivenditore che in questo momento storico per il settore non può più permettersi questo lusso. Se gli editori vogliono continuare su questa strada devono rivedere i compensi ai rivenditori”. Delusi, amareggiati ma soprattutto arrabbiati gli edicolanti. “Ora basta, non è possibile – aggiunge Luigi Prudente dell’edicola di via della Repubblica – che dobbiamo vendere due giornali al prezzo di uno. Gli editori prima di avviare queste iniziative ci devono ascoltare”.








