Si è conclusa ieri sera, con la solenne processione del simulacro del Santo per le vie del quartiere, la Festa di Sant’Antonio a Foggia, un evento che ha riscosso un grande successo di pubblico. Sul palco si sono alternati Fabio Conticelli e Dino La Cecilia, i Senza Resa, Micky Sepalone e Angela Piaf con la loro Canta Napoli Band.
Fortemente desiderato dal Parroco Fra Gianluca Capitaneo, con il prezioso contributo della comunità parrocchiale e il Patrocinio del Comune di Foggia, ha avuto un ottimo riscontro di partecipazione il ricco programma di eventi religiosi, culturali e ludici che hanno coinvolto persone di ogni età.
Momenti di particolare commozione si sono vissuti durante le celebrazioni religiose, culminate con la processione serale di giovedì 13 giugno, che ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli che hanno accompagnato il simulacro del Santo per le vie del quartiere, tra canti e preghiere.
Grande successo dunque per gli eventi collaterali, che hanno animato il quartiere con musica, spettacoli, stand gastronomici e attività per i più piccoli. Un’occasione di incontro e condivisione per i residenti e non solo, che hanno potuto trascorrere alcuni giorni di festa all’insegna del divertimento e della tradizione.
“Sono davvero felice della grande partecipazione di pubblico che ha caratterizzato questa edizione della Festa di Sant’Antonio”, ha commentato Fra Gianluca Capitaneo. “Questo successo ci spinge a guardare con fiducia al futuro e a fare di questa festa un appuntamento fisso per il nostro quartiere, un momento di aggregazione e di crescita per la nostra comunità”.
“La Festa di Sant’Antonio a Foggia si conferma così come un nuovo importante evento nel panorama cittadino, un’occasione per celebrare la fede e la tradizione in un clima di festa e condivisione” dichiara Micky Sepalone.
“Queste ricorrenze rappresentano un esempio lampante di come le feste di quartiere possano svolgere un ruolo fondamentale nella valorizzazione delle periferie. Eventi di questo tipo, infatti, non solo offrono momenti di svago e di socializzazione per i residenti, ma contribuiscono anche a creare un senso di comunità e di appartenenza, contrastando l’isolamento e l’emarginazione spesso associati a queste zone.
Sono certo che amministrazione, associazioni e cittadini collaboreranno ancora per sostenere e promuovere le feste di quartiere, riconoscendole come un importante strumento di rigenerazione urbana e di coesione sociale. Investire in queste manifestazioni significa investire nel futuro delle periferie e nel benessere dei loro abitanti.
Le feste di quartiere, come questa, insegnano che le periferie non sono solo luoghi di marginalità, ma anche contenitori di risorse inestimabili: la voglia di stare insieme, la passione per le tradizioni, l’intraprendenza e la creatività dei cittadini. Valorizzare questi aspetti attraverso eventi di condivisione e partecipazione è la chiave per costruire un futuro migliore per le periferie e per l’intera città” conclude il vocalist della Canta Napoli Band ed ex presidente della Circoscrizione Camporeale-San Lorenzo.
“L’impegno di Fra Gianluca Capitaneo nel dare vita alla Festa di Sant’Antonio a Foggia è un esempio da seguire. La sua lungimiranza dimostra come le iniziative dal basso, promosse da cittadini attivi e propositivi, possano contribuire a trasformare le periferie in luoghi più vivibili e inclusivi” aggiunge Giuseppe Sepalone, chitarrista dei Senza Resa e co-organizzatore dell’evento. Tre serate differenti hanno accontentato tutti i gusti e tutte le generazioni.










