È stato firmato in Prefettura a Foggia dal prefetto Maurizio Valiante e i vertici dell’Abi insieme ai dirigenti di alcuni istituti di credito della provincia un importante protocollo per la sicurezza del settore bancario.
Aumentano in Capitanata gli assalti ai bancomat e i furti di cassette di sicurezza. Le banche sono sempre più esposte agli attacchi della criminalità comune e organizzata. L’azione della criminalità contro le dipendenze bancarie evolve grazie alle potenzialità delle nuove tecnologie, in particolare come dimostra l’emergere di attacchi con tecniche di cyber physical security, cioè attacchi multivettoriali in cui vengono usate congiuntamente tecniche di violazione fisica, informatica e di social engineering.
In provincia di Foggia molti bancomat sono privi di un sistema di videosorveglianza globale. La stragrande maggioranza degli istituti è videosorvegliato solo per il 75%.
La probabilità di accadimento degli eventi “rapina” e “furto ATM” può essere quantificato solo in misura limitata, tuttavia le banche si impegnano con il protocollo a valutare il rischio rapina di ciascuna dipendenza e il rischio di furto alle apparecchiature ATM aggiornando periodicamente la propria valutazione, in relazione all’evoluzione dei fenomeni criminosi e alle eventuali informazioni fornite dalle forze dell’ordine.
“Stiamo lavorando ad una sicurezza integrata – ha spiegato Valiante -, negli ultimi tempi stiamo vivendo una recrudescenza di reati contro le banche. Vogliamo mitigare gli assalti, le rapine e i furti, abbiamo registrato alcuni furti delle cassette di sicurezza. Serve un potenziamento della vigilanza, della videosorveglianza, servono delle misure di sicurezza contro i continui tentativi di interventi vandalici e l’utilizzo della cosiddetta marmotta. Valuteremo altre misure che potranno neutralizzare le criticità. Ci sarà un potenziamento della cyber physical security. Le banche si avvalgono di istituti di vigilanza e noi abbiamo chiesto che vengano opportunamente presidiati, è un lavoro che abbiamo già fatto con Poste Italiane tanto è vero che sono stati azzerati agli attacchi. Chiederemo una maggiore videosorveglianza, la provincia di Foggia rispetto ad altre aree del Paese è un po’ più sottovalutata”.








