“Credo che abbiate già saputo che presso la Corte di Appello di Bari si è concluso il secondo grado di giudizio a carico degli imputati per la morte del concittadino Donato Monopoli. Le pene inflitte in primo grado sono state ridotte in Appello!”. Così l’avvocato cerignolano, Franco Metta dopo la sentenza nei confronti di Francesco Stallone e Michele Verderosa.
“Questa riduzione di pena – continua -, un imputato condannato a dieci anni e l’altro a sette anni, non consegue a un atto di buonismo dei giudici ma è la diretta conseguenza della modifica del capo di imputazione. I due imputati, nel primo grado, sono stati condannati per omicidio volontario, in Corte di Appello per omicidio preterintenzionale. Da omicidio volontario si è passati ad omicidio preterintenzionale, cioè che è andato al di là delle intenzioni degli imputati. Ciò che mi preme sottolineare, come avvocato di una parte della famiglia Monopoli, insieme all’avvocato Rosario Marino difensore dell’altra parte, non è tanto l’entità della pena ma due aspetti fondamentali. La Corte di Appello di Bari ha confermato che si è trattato di omicidio, seppure preterintenzionale, importante perché gli imputati vagheggiavano una morte naturale per malattia pregressa e per responsabilità dei sanitari, tesi rifiutata dalla Corte”.
Poi conclude: “Entrambi gli imputati sono stati ritenuti concorrenti in omicidio! Cosa succederà adesso? La Corte entro novanta giorni depisterà la motivazione della sentenza, nei futuri quarantacinque giorni la difesa avrà tempo e modo di ricorrere in Cassazione, poi si fisserà il giudizio di Cassazione, più o meno tra un anno, e la sentenza della Cassazione sarà definitiva. Vi ho sempre aggiornato in questi anni ed ho ritenuto darvi queste ulteriori informazioni”.













