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Home - Dal contenzioso alle entrate tributarie fino alle spese correnti, i meriti del Comune di Foggia certificati dalla Corte dei Conti

Dal contenzioso alle entrate tributarie fino alle spese correnti, i meriti del Comune di Foggia certificati dalla Corte dei Conti

In una relazione lunga 194 pagine c’è tutta la storia recente di Palazzo di Città. Criticità, lacune finanziarie, leggerezze contabili e straordinari recuperi attuati in questi 10 anni di lacrime e sangue

Di Antonella Soccio
19 Marzo 2024
in Economia, Foggia
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La Corte dei Conti per la sezione regionale di controllo per la Puglia presieduta dalla giudice Cinzia Barisano ha accertato il raggiungimento al 31.12.2022 degli obiettivi intermedi nonché la completa attuazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Foggia.

In una relazione lunga 194 pagine c’è tutta la storia recente del Comune di Foggia. Tutte le criticità, le lacune finanziarie, le leggerezze contabili, gli straordinari recuperi attuati in questi 10 anni di lacrime e sangue.

Sono 194 pagine tutte da leggere, che con chiarezza illuminano la situazione attuale dell’Ente, che come scrive la Corte ad un importo decrescente dei residui attivi rilevato negli anni 2021 e 2022 ha collegato un aumento della capacità di riscossione in conto residui.

“L’andamento della riscossione, infatti, ricostruito dalla Sezione per il periodo 2017/2022 attraverso le tabelle seguenti, seppur restituisca un dato non positivo in ordine alla capacità di riscossione dell’Ente sulle entrate proprie, ne delinea un andamento crescente nel tempo (ad eccezione di quanto verificatosi nell’anno 2020, attesa l’emergenza pandemica da Covid-19)”, si legge.

“Ne consegue la necessità per l’Ente di proseguire nell’attento monitoraggio dell’andamento della riscossione in conto residui, con particolare riferimento a quelli derivanti da entrate tributarie, nonché di una puntuale e costante verifica circa il permanere delle condizioni di esigibilità dei crediti, su cui si richiama anche la vigilanza dell’organo di revisione”.

Ancora una volta i giudici contabili si concentrano sul “vero vulnus della gestione dell’Ente e dell’attuazione del piano pluriennale di riequilibrio” ossia la mole del contenzioso, iscritto nel Fondo contenzioso pari a € 25.343.532,93.

“A distanza, dunque, di sei anni, rispetto a quanto prospettato nella relazione al consuntivo 2016, emergeva una non completa mappatura del contenzioso, non risultando chiarito a quanto assommasse il contenzioso di importo inferiore a 100.000,00 euro e quale fosse l’importo da accantonare”.

Gli uffici in maniera prudenziale avevano negli anni immaginato un debito di 96.621.381,78 euro, mentre la somma accantonata a Fondo contenzioso, a fronte delle diverse percentuali di soccombenza stimate, era pari a complessivi 25.021.574,18 euro, pari al 25,9% dell’importo totale per sorte capitale. Sappiamo bene che solo il contenzioso Amica spa è sempre pesato sull’Ente come un macigno.

Per la fornitura di energia elettrica con la società Hera Comm s.r.l. l’Ente risultava destinatario del decreto ingiuntivo (non opposto) n. 432/2017 per l’importo di 1.960.912,96 euro, di cui si confermava l’avvenuta liquidazione alla fine del 2022.

Un’ulteriore voce della debitoria del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale ricompresa nelle “passività pregresse correnti” è ed era rappresentata dai debiti contratti dal Comune di Foggia per fronteggiare la situazione di emergenza abitativa attraverso il reperimento di alloggi per le famiglie bisognose. La situazione debitoria originaria (€ 2.257.303,55), riportata nella relazione di accompagnamento al Piano, fotografava la situazione al 2011 con una previsione di credito residuo al 2012 riferita a ben 33 locatori. Di quella somma è rimasto da pagare circa un milione di euro.

Il debito nei confronti di Impredil s.r.l. vale 1.591.872,21 euro, anche a titolo di risarcimento del danno, mentre l’esposizione debitoria nei riguardi del Raggruppamento temporaneo di imprese Unieco soc. cooperativa Intini Angelo s.r.l., subentrato per scorrimento di graduatoria nell’appalto per la realizzazione dei lavori di costruzione di una discarica e di un impianto di biostabilizzazione in località Passo Breccioso concerne un debito fuori bilancio di € 7.285.543,79, con regolarizzazione dell’importo già pagato con imputazione della spesa.

La Corte fornisce quattro direttrici fondamentali per il Comune di Foggia: la revisione della spesa; la manovra correttiva sulle entrate correnti; la copertura dei servizi pubblici a domanda individuale; l’indebitamento.

È un trend decrescente quello della spesa di personale, della spesa relativa agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi oltre che per i trasferimenti correnti, l’incidenza delle spese di personale sulle spese correnti si è ridotta di dieci punti percentuali dal 2013 (27,95%) al 2022 (17.81%).

I giudici hanno anche evidenziato come alla data del 31 dicembre 2022 non ci siano state procedure di alienazione o valorizzazione di beni di proprietà dell’Ente.

Il motivo è presto detto. La Commissione straordinaria, senza dimenticare gli alloggi assegnati ai clan e sgomberati negli ultimi mesi con l’ausilio della Prefettura, si è dovuta attivare da parte del servizio Politiche abitative una ricognizione, ad oggi non chiusa, inerente all’assolvimento e la esistenza di completa documentazione amministrativa di assegnazione, elemento propedeutico fondamentale per poter procedure ad una procedura pubblica di eventuale riscatto e/o vendita che conforma la alienazione. Si prevede una riattivazione delle procedure solo a fine di tale ricognizione.

La Corte sottolinea un dato: il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato dall’Ente con deliberazione del Consiglio comunale n. 4 del 19.2.2013 era destinato a ripianare uno squilibrio di bilancio pari ad € 121.962.926,59 in cui i debiti fuori bilancio di natura corrente valevano 33.086.873,00 euro. Quella massa negli anni è diventata di oltre 45 milioni di euro, che l’Ente è riuscito a riconoscere ed estinguere appunto in misura superiore rispetto a quanto pianificato.

Ecco perché, la Sezione della Corte, pur prendendo atto del miglioramento, richiede uno sforzo maggiore nella riduzione del fenomeno dei debiti fuori bilancio, con particolare riferimento alle fattispecie derivanti da sentenze esecutive.

Per il futuro c’è l’assoluta necessità che il Comune di Foggia, sulla scorta della puntuale vigilanza dell’organo di revisione, informi la propria operatività al rispetto dei richiamati princìpi contabili che regolano l’accertamento delle entrate, operando un equilibrato bilanciamento tra le esigenze di prudenza e quelle di veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità delle scritture contabili. Appare, altresì, indispensabile che l’Ente effettui una rigorosa ed attenta verifica delle voci classificate nei residui attivi, finalizzata a mantenere in bilancio solo quelle per le quali la riscossione possa essere prevista con un ragionevole grado di certezza.

“Risulta oltremodo necessario che il Comune di Foggia continui a porre in essere ogni azione utile a rafforzare la capacità di riscossione delle proprie entrate e di contrasto all’evasione tributaria e che assicuri un costante e rigoroso monitoraggio, anche in raccordo con l’organo di revisione, sulla congruità dei Fondi e, in particolare, aumentare in misura congrua il Fondo contenzioso, anche e soprattutto alla luce della controversia pendente con la curatela fallimentare della società Amica S.p.A.”.

De Finis e Dicesare

In queste ore sono tante le reazioni alla notizia. Micky de Finis, vice segretario nazionale della “Direl”, all’indomani della pubblicazione dell’importante provvedimento giurisdizionale, ha voluto elogiare il dirigente comunale.

“Il pronunciamento della Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della  Corte dei Conti che ha accertato il raggiungimento al 31.12.2022 degli obiettivi intermedi nonché la completa attuazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Foggia è una grande notizia per l’Ente e per la comunità foggiana perché pone fine ad una lunga fase di difficoltà, riaprendo spazi di intervento per l’azione l’azione amministrativa, Nel prenderne atto non possiamo non esprimere la nostra soddisfazione per il lavoro tenace e costante svolto dal direttore dei Servizi Finanziari del Comune di Foggia, dottor Carlo Dicesare che, unitamente ai suoi collaboratori ha fronteggiato una complessità non poco problematica determinatasi negli anni andati, ponendo al riparo l’Ente dal rischio di un dissesto che sarebbe stato traumatico per la collettività e per l’Amministrazione che oggi regge le sorti della Città”. “Quel che sette Magistrati contabili hanno scritto in ben duecento pagine certifica in maniera incontrovertibile – sottolinea de Finis- che gli uffici finanziari diretti dal dottor Dicesare hanno operato con dedizione e spirito di servizio sostenuti da una competenza di alto profilo”. “La professionalità non è un dono ma un dovere per un dirigente pubblico. Ma è anche un dovere darne atto ed apprezzarla soprattutto quando il peso delle responsabilità hanno prevalso sulle debolezze della politica – sostiene de Finis – perché con il piano di riequilibrio si conserva l’identità dell’Ente e si salvaguarda l’autonomia organizzativa che può avere importanti ricadute sulla cittadinanza. Al collega Dicesare – conclude il segretario della Direl – va riconosciuto il merito di aver garantito i principi di equilibrio di bilancio e di sana gestione finanziaria in un percorso molto complicato per il ceto politico, iniziato nel lontano 2012. Per Foggia è la fine di un vero incubo perché dopo Reggio Calabria Foggia risulta il secondo comune italiano che chiude questa triste vicenda in dieci anni”.

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Tags: Foggia
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