“Sette anni e 44 udienze dopo, il Tribunale di Foggia oggi ha accertato che a Biccari non c’era nessuna ‘scuola dell’orrore’ (al massimo un episodio isolato che spero si possa chiarire in appello)”. Lo ha dichiarato il sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna dopo la sentenza del tribunale foggiano che ha condannato una maestra a sei mesi assolvendo altre due.
“Io, insieme a tanti nostri concittadini e genitori – prosegue -, non ho mai avuto dubbi e lo scrissi nell’immediatezza dei fatti in questo post che considero uno dei più importanti della mia esperienza di sindaco. Perché, se è vero che si ama solo ciò che si difende, io all’epoca decisi di espormi pubblicamente e di difendere, prima di ogni cosa, la reputazione del mio paese, il buon nome della nostra scuola, la bellezza della nostra comunità. Per me fare il sindaco ha significato anche questo. E lasciatemi anche dire che sono orgoglioso di come Biccari ha affrontato nel tempo questa prova enorme con civiltà, pazienza e fiducia nelle istituzioni, senza lasciarsi andare ad ulteriori divisioni e lacerazioni.
Un abbraccio alle insegnanti, agli alunni e alle famiglie coinvolte e un ringraziamento speciale all’avvocato Vaira che insieme alle nostre maestre ha difeso la bella idea di Biccari che in tanti di noi proviamo ogni giorno a costruire in ogni ambito”.













