Una strada a Foggia per Norma Cossetto. I meloniani rappresentati dalla vicepresidente del Consiglio Concetta Soragnese hanno appena presentato, il giorno prima del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, una mozione per dare visibilità ad una delle tante vittime delle foibe.
Prosegue da parte della politica foggiana dei Fratelli d’Italia l”azione che mira ad una toponomastica al femminile, per riequilibrare le dinamiche di genere.
Come si legge nella mozione e nel post della stessa consigliera, Norma Cossetto aveva 23 anni, era una studentessa della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, e stava preparando la tesi di laurea sulla storia dell‘Istria con il professor Concetto Marchesi, quando nel settembre 1943, mentre girava in bicicletta per consultare archivi, in cerca di materiali per la sua tesi, fu condotta via in motocicletta da un conoscente. Subì torture atroci, seviziata, martoriata e violentata per giorni nell’ex caserma della Guardia di Finanza di Parenzo, occupata dai partigiani.
Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre dello stesso anno, lei, insieme ad altri prigionieri, legati tra loro con fili di ferro, furono condotti alla foiba di Villa Surani, 136 metri di profondità, e fatti precipitare, ancora vivi.
Nell’aprile del 1949, su indicazione proprio del professor Marchesi, deputato della Costituente e Rettore dell’Università di Padova, le fu conferita la laurea honoris causa con la motivazione: “morta per la difesa della libertà”. Il Prof dichiarò: “Era caduta per l’italianità dell’Istria e meritava più di qualunque altro quel riconoscimento”
Il 9 dicembre 2005 le è stata conferita la Medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con la motivazione “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. 5 ottobre 1943 – Villa Surani (Istria)”.
Norma Cossetto è diventata, negli anni, simbolo del martirio delle foibe, “fiore spezzato” come definita nel libro del Senatore Roberto Menia “10 febbraio, dalle foibe all’esodo”, presentato di recente a Foggia dalla Fondazione Tatarella, che raccoglie le storie delle atroci sofferenze subite da donne e uomini dei territori istriani, fiumani e dalmati.
“Alla vigilia del Giorno dei Ricordo, istituito con la legge n. 92/2004, commemorativa delle vittime italiane delle foibe, in rappresentanza del gruppo consiliare dei Fratelli d’Italia al Comune di Foggia sto andando a protocollare una mozione con oggetto “richiesta di intitolazione di una strada alla memoria di Norma Cossetto”. La solenne celebrazione del 10 febbraio, che avrà luogo presso la Piazza dei Martiri Triestini della nostra città, ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata, una pagina di storia dolorosa e atroce della nostra Nazione”, ha scritto Soragnese.
“Non esistono tragedie da attribuire a correnti politiche, esistono tragedie di donne e uomini le cui famiglie, ancora oggi, hanno vivi nella memoria i ricordi delle persecuzioni e dell’occupazione che assumono le caratteristiche di uno sterminio. Solo una memoria condivisa e pacificata potrà andare oltre la logica dei vinti e dei vincitori. La Storia ci insegna che la vita umana non ha colore politico”, la sua conclusione.











