Operazione verità del parlamentare Giandiego Gatta per fare chiarezza e rispondere alle accuse ricevute dall’ex sindaco Gianni Rotice. Questa sera nel corso di una conferenza stampa ha spiegato i motivi di questo incontro. “Per porre fine ad una pletora di bugie rabbiose dettate da acredine nei miei confronti. Con questa conferenza abbiamo voluto affrontare la gente per dire la verità dei fatti. L’ex sindaco Rotice ha detto tante bugie, mi hanno dato fastidio l’ineleganza e i toni adoperati. Ha più volte detto che senza una maggioranza si sarebbe dimesso, perchè non lo ha fatto? Ha chiuso nel peggiore dei modi, deludendo i tanti elettori che lo hanno sostenuto e che oggi sono delusi del suo comportamento”.
“E ha aggiunto: “Sono colpevole due volte, una per averlo scelto, due per essermi reso inviso perché ho rivendicato come manfredoniano di conoscere le cose, le dinamiche, i fatti che ruotavano intorno alla mia città. Sono molto dispiaciuto per non aver forse capito di essere stato troppo ingenuo nel dargli fiducia. Ho sbagliato, lo ammetto e chiedo scusa alla mia cara città.
Nella mia lunga attività politica non ho mai assistito ad un attacco così volgare da parte di chi, anziché prendere atto della mancanza di una maggioranza a suo sostegno, ha invece sparato a zero contro chi ha ritenuto di restituire ai cittadini la libertà di giudizio e di voto. Sono stato ritenuto dall’ex sindaco Rotice il vero artefice della caduta dell’amministrazione, quando invece ad essere determinante è stata Sara Delle Rose, eletta in una sua lista civica. Io, invece, in qualità di deputato non ho potuto firmare per lo scioglimento, limitandomi a dare il via libera ad una pressante richiesta di dimissioni da parte dei miei consiglieri”.
“Candidarmi sindaco di Manfredonia? E cosa dico ai 50mila elettori di tutta la Capitanata e della BAT che mi hanno votato?”
“Tra le tante accuse ricevute dall’ex sindaco anche il mio disimpegno politico alle vicende amministrative. Tutto falso. Mi rinfaccia anche il fatto di avermi finanziato la campagna elettorale alle ultime elezioni politiche: ebbene, egli, come altri sostenitori, come per legge hanno contribuito liberamente al costo di detta campagna. Non trovo nulla di strano. Altra bugia il suo pagamento per un anno del fitto del mio locale. Ecco le ricevute di pagamento del fitto che sostengo ogni mese dal 2005. Dimettermi da parlamentare per candidarmi sindaco di Manfredonia? E cosa dico ai 50mila elettori di tutta la Capitanata e della BAT che mi hanno votato? Lascio per andare a fare il sindaco? Non esiste proprio. Una provocazione sciocca che rimando al mittente. Anzi, gli dico di ricandidarsi visto che è talmente bravo come dice. Noi ripartiremo da questi meravigliosi ragazzi rimasti fedeli e leali al partito, con gli alleati di centrodestra i rapporti sono buoni e avvieremo un nuovo percorso”.











