La villa romana di Casalene, ubicata a qualche chilometro da Bovino in direzione Radogna, sarà completamente recuperata dall’incuria e dall’abbandono. L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Stefania Russo ha ottenuto un cospicuo finanziamento dalla Regione Puglia nell’ambito del Bando Smart-in per la valorizzazione dei Luoghi della cultura: laboratorio di fruizione e restauro del patrimonio archeologico.
“Siamo felicissimi di annunciare che il progetto dell’importo di circa un milione di euro per il recupero e la valorizzazione della villa romana di Casalene, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è stato finanziato dalla Regione Puglia, che ringraziamo. Un progetto presentato subito dopo il nostro insediamento e che prevede la messa in rete di quest’area con il museo civico di Bovino dove sarà creata una sala digitale. Nello stesso tempo abbiamo ritenuto necessario presentare un progetto per la sistemazione della strada che conduce a Casalene e che collega Bovino alla località di Radogna dove insistono diverse masserie e insediamenti produttivi”.
Un risultato che premia il lavoro di squadra e la sinergia tra uffici, consulenti e organo politico, in particolare il vicesindaco nonché assessore alla Cultura Michele Ferro, allo scopo di rendere fruibile ai cittadini e ai turisti una delle eccellenze culturali del nostro amato territorio.
Casalene, infatti, è tra le ville meglio conservate, oggetto di un primo intervento di indagine e scavo ultimato più di un decennio fa, finanziato dalla Regione Puglia e raccontato ne “La natura costruita. Identità naturale e storica della villa di Casalene”, curato da Marisa Corrente.
La particolarità della villa di Casalene sta in un uso continuativo nel corso dei secoli, dall’età romana a quella contemporanea, con una stratificazione che ha destato l’interesse degli archeologi: la muratura dell’edificio moderno, infatti, ha consentito la conservazione di quelle di età romana (mosaici, ad esempio).
“Casalene – ha aggiunto Ferro – si trova in una posizione strategica e paesaggistica di rilievo, che può farne il centro di itinerari che coinvolgano tutta la zona. Questa è una villa romana a vocazione agricola: qui si produceva un ottimo grano, frutta, olio con all’interno della villa anche un frantoio. E fino agli anni cinquanta del secolo scorso era sede di allevamenti ovini e bovini. Il futuro di Casalene? Saranno riaperti i vecchi scavi, verrà tolta l’argilla espansa e saranno visibili i mosaici e gli affreschi. Inoltre sarà recuperata la masseria che diventerà un laboratorio-officina per le scolaresche e non solo”.












