Raffaele Di Mauro a mente fredda torna ad analizzare il voto del 22 e 23 ottobre. L’esito finale non premia il centrodestra che sicuramente si aspettava almeno di raggiungere quella percentuale per giocarsi tutto al ballottaggio. Invece qualcosa non ha funzionato.
“Portavamo sul groppone i retaggi del passato, e la gente evidentemente aveva ancora una ferita aperta per quello che è successo. Inutile negarlo, abbiamo pagato il prezzo del commissariamento, nonostante gli sforzi per imprimere un forte cambiamento, a partire dalle liste composte da persone perbene. In campagna elettorale abbiamo cercato di scardinare quella che era la narrazione del passato. Il centrosinistra ha portato avanti un’operazione di tipo numerico con dieci liste e trecento candidati a supporto del candidato sindaco, complimenti a loro per questa operazione. Noi abbiamo messo in campo tutt’altra cosa, rinunciando a delle liste e ad alcuni candidati per lanciare un nuovo messaggio di tipo politico che in prospettiva ci premierà. In politica, però, si vince e si perde, e il risultato democratico va accettato.
Ovviamente non ce ne staremo in silenzio, faremo una opposizione seria, forte ma assolutamente senza preconcetti. Vedremo gli atti, le proposte che il centrosinistra presenteranno per Foggia, quando le riterremo interessanti per i cittadini ci saremo, quando non le riterremo opportune faremo opposizione dura e netta. Al sindaco Episcopo faccio i miei auguri di buon lavoro per il bene della nostra città, con la speranza che non si faccia imbrigliare da altre situazioni”.
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