“Sono un comune cittadino e ultimamente c’è una domanda che mi pongo e che non riesco a togliermi dalla testa: perché devo pagare la tassa sull’immondizia?”. Lo scrive un foggiano alla nostra testata.
“Qual è il servizio che mi viene fornito per giustificare tale tassa? Ogni mattina arrivo al mio negozio e di fronte a me lo scempio dei cassonetti sempre stracolmi. Ultimamente poi c’è il delirio totale. In una strada come via Enzo Fioritto, in cui ci sono attività commerciali e molti grandi condomìni (parliamo di edifici di 7-8 piani), il numero dei cassonetti dell’indifferenziata è sceso da 5 a 2. La conseguenza, ovvia, è che i residenti che si servono degli ultimi cassonetti superstiti sono più del doppio di prima”.
E ancora: “La situazione attuale quindi è quella di trovare una montagna di immondizia gettata fuori dai cassonetti, situazione che si è verificata già a metà mattinata, anche nei giorni in cui la raccolta sembrava essere giornaliera. Ora è da domenica che gli operatori dell’Amiu si limitano a svuotare i cassonetti senza raccogliere la montagna che c’è fuori. Poi ci sono gli incivili che vedendo lo scempio ma non si chiedono neanche se i cassonetti siano vuoti, quindi assistiamo ad un nuovo sport: mio padre ed io lo abbiamo battezzato ‘il lancio del sacchetto’. In tutto ciò si aggiungono i cassonetti per la raccolta della carta e della plastica, in cui basta dare un’occhiata per accorgersi che l’inciviltà qui tocca il suo apice: scarti di cassette di frutta, farinacei e quant’altro vengono gettati insieme in quelli unici cassonetti che dovrebbero assicurarci un futuro, con un minimo di riciclo e che, invece, vengono raccolti insieme a tutto il resto (sempre quando i mezzi decidono di passare di qui)”.
“Detto questo mi chiedo, e lo chiedo anche a voi della redazione: visto lo stato in cui viviamo, sono un cattivo cittadino nel lamentarmi di questa assurda tassa o la mia lamentela ha un senso? È possibile che in Germania e in altri paesi del nord Europa i cittadini guadagnino dal fare la differenziata, con tanto di ‘distributori’ in cui ricevi uno scontrino con soldi da ritirare nei supermercati ogni tot di differenziata effettuata e noi qui invece ‘dobbiamo pagare per stare in mezzo ai topi?’ Vi ringrazio anticipatamente per il tempo concessomi e vi porgo i miei saluti. Colgo l’occasione per girarvi due foto in cui si vede un cittadino che fa il lavoro al posto di chi invece viene pagato per farlo”.











