• Contatti
venerdì 24 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia, a processo il boss dei montanari Enzo Miucci. Avrebbe gestito il narcotraffico dal carcere

Mafia, a processo il boss dei montanari Enzo Miucci. Avrebbe gestito il narcotraffico dal carcere

Di Redazione
21 Ottobre 2023
in Cronaca
In alto, Miucci; sotto, Pettinicchio e Iannoli

In alto, Miucci; sotto, Pettinicchio e Iannoli

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Appuntamento a inizio dicembre per il processo a Enzo Miucci, boss indiscusso del clan dei montanari Li Bergolis-Miucci-Lombardone e nipote del capomafia defunto Ciccillo Li Bergolis.

Il 40enne Miucci detto “Renzino” o “U’ Criatur” è attualmente detenuto a Palermo dove aspetta di conoscere l’esito del procedimento penale “Friends” scaturito da un blitz di polizia del 2019. Di recente, però, Miucci è stato pizzicato in un’operazione dei carabinieri riguardante il narcotraffico e l’introduzione di telefonini nelle carceri di Terni (dove era recluso in precedenza) e Lanciano. Con lui alla sbarra il suo braccio destro Matteo Pettinicchio, 38 anni, anche lui di Monte Sant’Angelo e i viestani Claudio Iannoli, 47 anni, detenuto e i fratelli Mario e Davide Carpano, quest’ultimo detto “Davidone” o “Il ciotto”.

Secondo la Dda, il boss avrebbe continuato a gestire il narcotraffico anche dalla cella, soprattutto gli affari sul territorio di Vieste. Si contesta l’aggravante mafiosa.

Per Miucci e gli altri imputati ci sarà giudizio immediato come richiesto dal pm antimafia Ettore Cardinali; questa formula consente di saltare l’udienza preliminare. Da stabilire se il processo verrà svolto con rito abbreviato, in tal caso le carte sarebbero trasferite a Bari.

“Secondo la prospettazione accusatoria – si legge nell’ordinanza cautelare del gip Ferraro -, risulta che Miucci, soggetto di spicco della criminalità organizzata, coadiuvato da Claudio Iannoli e Matteo Pettinicchio, rispettivamente referente su Vieste e ‘braccio destro’ del Miucci, si serviva dei fratelli Davide e Mario Carpano per organizzare il narcotraffico nel viestano”.

Stando al giudice, “il capo batteria malavitosa ‘montanara’, nell’intento criminale ha potuto affidarsi ad una struttura organizzativa di tipo ‘militare’ con la distinzione, al suo interno, di gradi e gerarchie. In tale ambito, è verosimile sostenere che Pettinicchio, sia amicalmente che per la totale condivisione degli intenti criminali, sarebbe da ritenersi a tutti gli effetti, il suo luogotenente”.

Già le sole telefonate, secondo gli inquirenti, avrebbero evidenziato la gerarchia nel clan. Miucci si faceva “annunciare” da Iannoli che, per suo conto, contattava Davide Carpano. Una volta al telefono, Miucci “dapprima chiedeva all’interlocutore l’andamento dell’attività di spaccio – prosegue l’ordinanza -, per poi accertarsi che lo stesso avesse avuto contatti con Pettinicchio. Il dialogo veniva condotto con linguaggio criptico/evasivo, in quanto gli interlocutori non menzionavano mai in modo esplicito il reale oggetto della conversazione ma, entrambi, capivano immediatamente il significato di ogni frase. In altri termini, le domande di Miucci che potrebbero sembrare vaghe e generiche, venivano chiaramente intese dall’interlocutore in relazione all’attività di spaccio di droga che stava conducendo, tant’è che questi rispondeva senza tentennamenti e con linguaggio altrettanto evasivo”. Per gli inquirenti “emerge, dunque, la chiara finalità di eludere le indagini, finalità questa evidentemente perseguita dagli indagati”.

Il giorno dopo, nuova telefonata, sempre tra carcerati, stavolta Miucci e Pettinicchio. “I due interlocutori facevano riferimento a cifre che, agevolmente e logicamente, vanno intese riferite all’approvvigionamento di stupefacenti di cui materialmente si sarebbe occupato Carpano, ponendosi anche il problema dei costi del rifornimento di droga”.

Miucci: “Sentimi a me… fai fare mezzo… o dopo 10-12 giorni… tu glielo dai inc… ogni 12, 13 giorni…”. Pettinicchio: “…Eh, ma non hai capito niente però… compà… quello sta… senza… là devi anticipare anche tu, forse non hai capito niente… è quello che ti sto dicendo io… quello fa senza, non sta anticipando… ha detto due o tre giri senza e poi si mette a giro…”. Miucci: “…Eh… si si, ho capito dai… va bene”.

Il capoclan si premurava anche in caso di intercettazioni: “Comunque le schede cambiale ogni tanto – diceva al braccio destro Pettinicchio -. Se ti pigliano ti pigliano a te e poi mi prendono a me. Te lo metto per iscritto cento per cento”. (In foto, Miucci, Pettinicchio e Iannoli)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Miucci
Articolo precedente

Nuovo codice della strada in arrivo nel 2024: quali sono le novità

Articolo successivo

Apollonio, 87 anni, beccato da Rotice: “I potenti, invece di spiegare i fatti, denigrano e querelano i giornalisti”

Articoli correlati

Controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti etnici

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella, 23enne gli salva la vita con la manovra di Heimlich a Stornara

Cerignola, riapre l’area giochi della Villa Comunale dopo tre mesi di lavori: “Uno spazio restituito ai bambini e alle famiglie”

Francesco Forzieri e una foto di Ibiza

Il giallo di Francesco, 33enne morto a Ibiza. Lavorava come cameriere e sognava la musica

Oreste Di Giuseppe

“Nel Foggiano serve un secondo tribunale”. I penalisti di Capitanata concordano col procuratore Infante

Usura a Carapelle, madre e figlio in carcere: “Da 14mila a 40mila euro, altrimenti cedi la casa”

Ultime Notizie

Cultura&Società

Il Libro Possibile riempie Marina Piccola: Recalcati, Corrado, Lugli e Bolzan protagonisti a Vieste

Grande partecipazione alla seconda serata della rassegna. Dalla solitudine nell'era digitale ai conflitti internazionali, fino all'etica del racconto della cronaca,...

Peschici, torna “Ju Buk”: tre giorni tra libri, musica e impegno civile nel cuore del borgo

San Paolo di Civitate celebra il torcinello: due giorni tra sapori, tradizione e musica nel cuore della Capitanata

Casalvecchio di Puglia celebra le radici arbëreshë: torna il festival VëLLAZëRiA tra musica, sapori e tradizioni

Controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti etnici

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella, 23enne gli salva la vita con la manovra di Heimlich a Stornara

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024