Ergastolo al sanseverese Vincenzo Paglialonga, 41 anni, ritenuto dalla Corte d’Assise di Udine colpevole dell’omicidio di Lauretta Toffoli, ammazzata a maggio 2022 nel centro friulano.
La donna, 74 anni, fu uccisa con 36 coltellate. Stando alle cronache locali, nella palazzina in cui viveva la donna, assieme ad altre 19 famiglie, aleggiava da tempo un clima di paura e tensione. I residenti dello stabile avevano fatto installare alcune telecamere di sorveglianza davanti all’ingresso delle loro abitazioni ma sarebbero state messe fuori uso. Sabato 6 maggio 2022, in mattinata, il 41enne, dopo aver trascorso gli ultimi quattro mesi nel carcere di Pordenone, fu riportato a casa dagli agenti della polizia penitenziaria. Era sottoposto agli arresti domiciliari, presso la sua abitazione, al primo piano della palazzina, dai quali evase e venne arrestato sabato poco prima di mezzogiorno.
Vari gli elementi che portarono al fermo di Paglialonga, a partire dalle testimonianze di alcuni condomini. Qualcuno avrebbe visto l’uomo entrare nell’appartamento di Lauretta, che conosceva. Poi ci sono i due televisori spariti nell’appartamento della donna ritrovati a casa sua, ma il 41enne spiegò di averli acquistati in precedenza dalla stessa donna. Sul volto dell’uomo alcuni segni di colluttazione ma Paglialonga si giustificò dicendo di esserli procurati durante una rissa in carcere.











