Nei suoi due comitati del centro cittadino, via Lanza e corso Cairoli, Giuseppe Mainiero, candidato sindaco civico di Foggia, intende incontrare 100 persone al giorno e parlare con loro, ascoltare le loro istanze, i loro bisogni. Se è vero che, da un lato, l’ex meloniano toglie più di qualche voto a destra, captando il voto di opinione di chi è stato grillino e tutti i delusi della gestione Landella, dall’altro, dopo tanti attacchi al centrodestra, adesso è il momento di “sgonfiare” il campo largo, se l’obiettivo è il ballottaggio.
Con i cittadini parla della della governance “opaca” dei commissari straordinari. “L’abusivismo commerciale non è stato sfiorato, è più facile fare indagini sugli alberi genealogici”, dice riferendosi alle recenti polemiche sulle parentele.
È duro contro la coalizione di Maria Aida Episcopo: “Ci provano per la terza volta con un altro assessore dell’amministrazione Mongelli, Episcopo non viene da Marte. La mia parte politica era disastrosa, il centrodestra è da radere al suolo, a Foggia è commissariata anche la politica, non abbiamo dirigenti capaci per dire la loro, la dicono da Bari”.
Rivendica di essere stato fondatore a Foggia dei Fratelli d’Italia e candidato in An: “Ho lasciato un progetto di salute pubblica, aperto a chiunque. Ma il voto organizzato si è dileguato, le liste dei partiti vengono dai sindacati, dalle società in house, dagli enti pubblici. Foggia è ultima nelle classifiche perché ha una classe dirigente inadeguata. Ci si deve muovere fuori dai partiti e con i cittadini. Foggia ha bisogno di una cura molto forte, la proposta deve essere di radicale discontinuità, cambieremo il sistema delle partecipate. Amiu e Ataf invece saranno in campagna elettorale per la Episcopo”.
Varie idee per le società di servizi: “Credo di poter recuperare non meno di mezzo milione di euro, dalla riorganizzazione dell’ufficio del personale delle municipalizzate con una centralizzazione dei servizi e lasciando loro solo il core business. A che servono software house dedicate, 4 consulenti del lavoro, consulenti del bilancio e altri studi amministrativi? La mia idea è anche quella di internalizzare il sistema dei tributi. Oggi abbiamo 32 persone che ci costano 600mila euro anno, che potremmo internalizzare. Ma alla attuale società di gestione diamo un milione di euro in più. Nessuno dei partiti ci metterà mano, ci sono i loro referenti e parenti tra quei 32″.











