“Cancellata la tre giorni dello spettacolo itinerante ‘Tutti i cinema di domani’ per mancanza disponibilità bus cittadino”. Lo rende noto la compagnia teatrale di Manfredonia, “Bottega degli Apocrifi”.
“Sono cancellati gli appuntamenti con ‘Tutti i cinema di domani’ del Circolo Bergman, in programma il 24, 25 e 26 agosto all’interno della rassegna ‘Mille di queste notti’ ideata da Compagnia Bottega degli Apocrifi, organizzata con il Teatro Pubblico Pugliese in sinergia col Comune di Manfredonia, inserita all’interno del cartellone estivo Manfredonia Festival. ‘Tutti i cinema di domani’ è un percorso per gruppi di quaranta spettatori che attraversano il tessuto urbano con uno sguardo inedito, guidati da un sistema di cuffie wireless”.
La compagnia ricorda che “lo spettacolo prevede l’utilizzo, per meno di 15 minuti, di un bus cittadino. Purtroppo, nonostante le ripetute richieste e la disponibilità della compagnia Bottega degli Apocrifi a sostenere tutti i costi necessari, l’amministrazione comunale di Manfredonia non è riuscita a trovare una soluzione per l’uso del bus come, invece, era avvenuto lo scorso dicembre quando per la prima volta era stato proposto all’interno della Stagione di Prosa 2022-2023 della città”.
Amareggiato Cosimo Severo, direttore artistico della compagnia: “Dobbiamo arrenderci al contesto e confidare che nel prossimo futuro si possano recuperare le date di spettacolo. Questa volta non abbiamo potuto risolvere in autonomia noleggiando un bus turistico, sia perché non sarebbe stato adatto alle necessità drammaturgiche dello spettacolo itinerante, sia per i costi sovradimensionati per un viaggio di durata e percorso brevissimi”. Il biglietto dello spettacolo sarà rimborsato.
La replica del Comune è giunta attraverso il vicesindaco Giuseppe Basta in una nota apparsa sulla pagina Facebook ‘Città di Manfredonia’, ormai l’unico canale di comunicazione oltre al profilo del sindaco Gianni Rotice. Un fatto singolare e dilettantistico rispetto ad altri Comuni che invece, oltre ai social, diffondono i comunicati stampa tramite mail, in una maniera molto più istituzionale.
Ma andiamo oltre. Ecco cosa ha dichiarato Basta: “Al momento della discussione e definizione delle proposte da inserire nel ‘Manfredonia Festival per gli aspetti logistici ed economici non è stata indicata la necessità di un bus (per le capacità di spesa del Comune sono stati anche ridotti i km di percorrenza delle linee urbane), emersa solo un paio di settimane fa quando il cartellone è stato da tempo approvato con i dovuti atti amministrativi. Nonostante ciò – ha proseguito -, abbiamo attivato tutti i canali possibili e necessari per trovare una soluzione. Oltre al gestore della rete urbana (come avvenuto in maniera programmata lo scordo inverno trovando la massima disponibilità di amministrazione e società), sono state contattate anche altre società di autotrasporti che non hanno fornito proposte economiche e logistiche utili al progetto di Bottega degli Apocrifi. Segnalata la necessità in fase di analisi del progetto, come amministrazione, ci saremmo potuti attivare per tempo anche per una possibile variazione di bilancio che potesse permettere l’individuazione di ulteriori risorse per implementare la necessità del bus urbano. Tanto era opportuno precisare affinché cittadini e spettatori avessero il quadro completo ed oggettivo della vicenda. Rispetto alle risorse finanziarie a disposizione, questa amministrazione sta investendo una percentuale importante per la cultura e ci dispiace che tutto poi venga ridotto ad una dannosa polemica che non fa bene a niente e a nessuno”.
“Un profilo istituzionale che commenta con un comunicato impreciso e pieno di inesattezze oltre che deliberate bugie – ha controreplicato Severo -. Un partner pubblico che accusa il suo partner privato in pubblico di essersi permesso di motivare l’annullamento di tre spettacoli. Eppure basterebbe leggere bene il comunicato degli Apocrifi per capire che l’amministrazione ha provato ma non è riuscita a risolvere. Purtroppo nel mondo dei vivi succede. Non c’è scritto non ha voluto. Mi chiedo se davvero sia l’assessore a dire quelle cose, visto che è informato di tutto, visto che ci sono continue interlocuzioni. Caro Facebook istituzionale del comune di Manfredonia, i fatti descritti sono errati. Non corrispondono a nessun atto amministrativo. Sono bugie. Ma come si fa, a fare un comunicato simile. Mah”.













