È lunga la lista delle persone arrestate stamattina nel maxi blitz antimafia “Game Over”. Per gli inquirenti, infatti, il gioco della mafia foggiana sarebbe finito o quasi stando la nome dell’operazione che riguarda alcuni nomi noti del panorama criminale locale. Tra le persone beccate nel blitz spunta il boss dei boss, Rocco Moretti, 73 anni detto “Il porco”, già al 41 bis per altre vicende e suo nipote Rocco Moretti junior, 26 anni, figlio di Pasquale detto “Il porchetto”. Anche il giovane è già in galera per altre questioni. Nella lista spicca, inoltre, Franco Nardino detto “Kojak”, 60 anni, capo storico della mafia sanseverese, già in cella per altri reati. Curiosità, essendoci fatti anche abbastanza datati, nell’ordinanza spuntano i nomi di persone decedute come il boss Federico Trisciuoglio detto “Enrichetto lo Zoppo”, 70 anni, morto per cause naturali qualche mese fa, Roberto Russo alias “Il Colombiano”, ucciso a marzo 2022 e Alessandro Scopece detto “Cinghiale”, ammazzato davanti al suo autolavaggio a luglio sempre del 2022. Tra gli arrestati figura poi il pentito Carlo Verderosa che ormai collabora con la giustizia dal dicembre del 2018. Gli omicidi di Russo e Scopece sono ancora irrisolti ma rientrerebbero proprio in una guerra di mafia per il controllo dei traffici di droga.
Al centro del blitz ci sono, appunto, gli stupefacenti ed infatti tra gli arrestati e indagati figurano noti narcotrafficanti dei clan Moretti-Pellegrino-Lanza, Sinesi-Francavilla, Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese e dei sanseveresi Nardino. Stando alle prime notizie, le organizzazioni criminali avevano raggiunto un accordo sul traffico da milioni di euro l’anno di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. I proventi così realizzati venivano utilizzati per sostenere le attività dei clan e le famiglie dei detenuti. Le famiglie mafiose avevano superato le rivalità per accordarsi sulla gestione univoca del traffico di droga imponendo l’obbligo di immettere nel circuito cittadino cocaina fornita dal cartello al prezzo di 55 euro al grammo, più alto rispetto ai 48 euro applicato da spacciatori che non facevano parte del sodalizio.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico e concorso in spaccio di droga, e associazione finalizzata alla detenzione illegale di armi. A tutti viene contestata l’aggravante del metodo mafioso. Un solo indagato è accusato anche di estorsione. L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

I NOMI
Sono 82 le persone raggiunte da misura cautelare in carcere: Ciro Albanese detto “Pipistrello”, 31 anni, Alessandro Aprile alias “Skiattamurt”, 39 anni, Francesco Battiante, 26 anni, Vincenzo Bevilacqua detto “Sgangà”, 30 anni, Angelo Bruno detto “Il pirata”, 55 anni, il suo omonimo Angelo Bruno detto “La ciotta”, 36 anni, Carmine Bruno alias “Uba Uba”, 48 anni, Giuseppe Bruno alias “Il cacato”, 31 anni, l’omonimo Giuseppe Bruno, 57 anni, Leonardo Bruno, 35 anni, Marianna Bruno detta “La lesbica”, 46 anni, Roberto Brunodetto “Robertino”, 28 anni, Vincenzo Bruno detto “Enzuccio il cantante” 40 anni, Giuseppe Caggiano, 53 anni, Luciano Calabrese detto “Cupptill”, 24 anni, Nicola Cannone, 33 anni, Ciro Carretta, 38 anni, Francesco Carretta, 50 anni, Anna Catalano detta “La zia in campagna”, 77 anni, Marcello Cavallone alias “Il fornaio”, 52 anni, Filippo Ciavarella, 37 anni, Francesco Compierchio detto “Franchin U Nerg”, 67 anni, Arnaldo Consalvodetto “Nanduccio”, 40 anni, Michele Consalvo alias “Mezza Lingua”, 54 anni, Michele Consalvo detto “Autosalone”, 39 anni, Domenico D’Angelo, 40 anni, Fabio Ciro De Leo, 47 anni, Michele De Leo alias “La Siccia”, 47 anni, Pietro Del Carmine detto “Pierino del Lavaggio”, 37 anni, Leonardo Di Noio, 39 anni.
E ancora: Armando Ferraretti, 50 anni, Giuseppe Folliero, 29 anni, Ciro Francavilla detto “Capellone”, 49 anni, suo fratello Giuseppe detto “Pino Capellone”, 45 anni, Gioacchino Frascolla, 38 anni, Antonello Frascolla, 33 anni, Vincenzo Fratepietro detto “Enzo Cerottino”, 54 anni, Marco Gelsomini detto “Marcucc U Ner”, 37 anni, Luca Gesualdo, 42 anni, Salvatore Gesualdo, 37 anni, Marco Grasso detto “Cacchiol”, 38 anni, Giuseppe La Gatta alias “Accademia”, 26 anni, Leonardo La Torre detto “Il Ciaciotto”, 42 anni, Leonardo Lanza detto “Nardino U Figl du Lepr”, 44 anni, figlio del boss Vito Bruno, Massimiliano Lioce, 51 anni, Gianluca Lo Campo detto “Gnè Gnè”, 47 anni, Francesco Lo Spoto, 39 anni, Rocco Moretti detto “U’ Purc”, 73 anni.
La lista prosegue con Rocco Moretti junior, 26 anni, Franco Nardino detto “Kojak”, 60 anni, Marzio Padalino, 26 anni, Domenico Palmieri alias “Piscitill”, 42 anni, Raffaele Palumbo, 39 anni, Samuel Perdonò, 25 anni, Giuseppe Perdonò alias “Scarafone”, 35 anni, Francesco Pesante detto “U’ Sgarr”, 35 anni, Luciano Portante, 49 anni, Nicola Portante, 57 anni, Pasquale Portante,54 anni, Antonio Prencipe alias “Pig-li”, 28 anni, Francesco Ragno, 38 anni, Vincenzo Rendine, 32 anni, Giovanni Rollo, 36 anni, Francesco Roma, 37 anni, Luciano Russo, 33 anni, Roberto Russo alias “Il Colombiano”, ucciso il 25 marzo 2022 a Foggia, Antonio Salvatore detto “Lascia Lascia”, 32 anni, Arnaldo Sardella, 38 anni, Mario Schioppo detto “Autosalone”, 42 anni, Alessandro Scopece alias “Il Cinghiale”, 38 anni, ucciso l’11 luglio 2022, Guido Siani detto “Guiduccio”, 32 anni, Giuseppe Soccio detto “Pinuccio il Sammarchese”, 40 anni, Michele Spinelli detto “Zio Michele”, 56 anni, Antonio Spiritoso, 49 anni, Giuseppe Spiritoso detto “Papanonno”, 67 anni, Lorenzo Spiritoso, 42 anni, Francesco Tizzano, 50 anni, Ciro Torraco detto “U Varvir – il barbiere”, 48 anni, Federico Trisciuoglio detto “Enrichetto Lo Zoppo”, 70 anni, deceduto per cause naturali a ottobre 2022, Michele Pio Vacca, 36 anni, Pasquale Vacca, 33 anni, Antonio Valentino, 53 anni, Nicola Valletta, 37 anni, Carlo Verderosa, 40 anni, collaboratore di giustizia, Antonio Vincenti detto “Il Nero”, 40 anni, Antonio Angelo Zagaria, 39 anni e Savino Zagaria detto “Sabino”, 55 anni. Agli arresti domiciliari Anna Catalano detta “La zia in campagna”, 77 anni.
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