• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Esce dal carcere e si riprende la malavita di San Severo, arrestato fratello del boss “Kojak” con altre 11 persone

Esce dal carcere e si riprende la malavita di San Severo, arrestato fratello del boss “Kojak” con altre 11 persone

Di Francesco Pesante
19 Luglio 2023
in Cronaca, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Durante la notte del 19 luglio 2023, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia, supportati in fase operativa anche dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Puglia” e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato esecuzione, a San Severo, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Sicuranza di Foggia, su proposta della Procura della Repubblica, che ha coordinato le indagini, nei confronti di 12 persone, 11 italiane ed una albanese. Cinque in carcere, due ai domiciliari, tre con divieto di dimora e due con obbligo di presentazione alla pg.

I NOMI

In cella Ciro Felice Nardino, Daniele Gemma, Luca Grifa, Antonio Messere e Davide Palumbo. Domiciliari per Giuliano Conca e Sergio Montesano. Divieto di dimora per Raffaele Salcone, Luigi Barra e Abionad Canaj. Presentazione alla pg per Anselmo D’Angelo e Carmine Manicone. Rigettata la richiesta di misura cautelare per altre quattro persone.

La complessa ed articolata indagine in questione, convenzionalmente denominata “Streaming”, è nata dopo i violenti attentati dinamitardi del gennaio 2022 che, tra l’altro, colpirono alcuni esercizi commerciali di San Severo, provocando danni ingenti alle attività e soprattutto mettendo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica. In relazione a tali gravi eventi delittuosi, come è noto, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia, nel mese di luglio del 2022, arrestarono, a seguito di ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo, i due presunti esecutori materiali, un maggiorenne ed un minorenne, già condannati appunto in primo grado per tali esplosioni. Dalle risultanze investigative raccolte in tale ambito, gli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, fecero altri approfondimenti, individuando in questo modo, le progettualità delittuose di Ciro Nardino, 52 anni, fratello del boss Franco detto “Kojak” (detenuto), in quel periodo in regime di semilibertà con permesso a svolgere attività lavorative esterne, con alle spalle già diversi anni di detenzione carceraria. Stando all’ordinanza cautelare di 192 pagine, l’uomo avrebbe tentato “in tutti i modi di reinserirsi nel tessuto criminale che conta di San Severo, sovraintendendo a quasi tutte le condotte di rilievo criminale passate in rassegna, approfittando del suo status di semilibero”. L’uomo, ricorda sempre il gip, “è gravato da allarmanti precedenti penali che ne hanno importato una carcerazione ultradecennale”.

Nardino avrebbe gestito i traffici illeciti, in particolare droga, direttamente dall’attività lavorativa, un magazzino, dove si intratteneva nel periodo di semilibertà. La postazione sarebbe stata utilizzata come “copertura – si legge ancora – per riallacciare i rapporti e le cointeressenze con delinquenti di medio ed alto profilo criminale di San Severo, divenuti nel frattempo orfani di clan di riferimento, e ciò soprattutto a seguito delle note operazioni della DDA di Bari denominate DecimaAzione e Decimabis“. Tra gli indagati, inoltre, figura anche il padre del minorenne condannato in primo grado per alcune delle esplosioni provocate ai danni di attività commerciali di San Severo.

I reati contestati – a vario titolo – ai dodici cautelati sono lo spaccio aggravato e continuato di cocaina e hashish, l’estorsione di veicoli e mezzi commerciali ai danni di privati ed aziende, la detenzione ed il porto illegale di armi da fuoco e munizioni, nonché la ricettazione di mezzi di provenienza illecita e di un’arma clandestina.

Nei prossimi giorni, i dodici indagati saranno quindi sottoposti ad interrogatori di garanzia davanti al gip del Tribunale di Foggia. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari; dunque si precisa che, al momento, a carico degli indagati sono stati acquisiti unicamente indizi di colpevolezza, ritenuti dal gip di tale gravità da legittimare l’applicazione delle misure cautelari eseguite. “Si intende quindi affermare infatti come gli indagati non vadano considerati colpevoli fino alla condanna definitiva”, riportano i carabinieri in una nota stampa.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: San Severo
Articolo precedente

Comunali a Foggia, ora il tempo stringe: due candidati sicuri e ancora troppe incognite. Pd pensa a Salvatori

Articolo successivo

Uno zoo animale interamente in legno per valorizzare gli alberi malati. Ecco il “giardino forestale” di Roseto

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024