Novità per i militari coinvolti nell’operazione “Quota” su un presunto giro di favori per sistemare persone nelle forze armate, soprattutto Aeronautica. Nei giorni scorsi si è svolto l’interrogatorio di garanzia nel quale uno degli indagati, il sottufficiale napoletano Arturo Salza, difeso dall’avvocato Vincenzo Esposito del Foro di Nola, ha chiesto la sostituzione della misura evidenziando l’intervenuta assenza di esigenze cautelari. Medesima richiesta è stata avanzata anche dagli ulteriori indagati Aldo Caurio, Gennaro Sorgente, Mario Taddeo e Massimo Mastore. Il gip in accoglimento delle doglianze delle difese ha disposto i domiciliari ai principali indagati, i sottufficiali dell’Aeronautica Militare Aldo Caurio e Gennaro Sorgente, foggiani di 49 e 55 anni, in servizio ad Amendola. Revocati i domiciliari al loro collega Salza, 45 anni, sostituiti con la sospensione per 4 mesi dai pubblici uffici.
L’inchiesta, che coinvolge anche un dipendente (Taddeo) del Ministero della Pubblica Istruzione (obbligo di dimora), evidenzierebbe vari reati: corruzione, traffico di influenze illecite, falso e sostituzione di persona. È stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per 523.500 euro nei confronti dei due principali indagati.
Infine, è stato revocato l’obbligo di dimora imposto al beneventano Mario Taddeo, 61 anni, sostituito con l’obbligo di firma giornaliero in caserma; ridotti da 4 a 2 i mesi di sospensione dai pubblici uffici dell’ufficiale dell’Aeronautica Massimo Mastore, barese, 54 anni, in servizio alla scuola volontari di Taranto; confermati i 4 mesi di sospensione di Raffaele D’Eramo, romano di 57 anni, luogotenente dell’Aeronautica effettivo al centro di selezione di Guidonia Montecelio vicino Roma, che aveva rinunciato a rendere l’interrogatorio di garanzia; rigettata infine la richiesta dei pm di sospendere per 4 mesi un altro sottufficiale dell’Aeronautica militare, il foggiano Luigi D’Antuono di 26 anni.









