“Una famiglia radicale” è il titolo del libro scritto da Eugenia Roccella, oggi ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Il libro è stato presentato sul Gargano presso la Masseria Don Nunzio e Cavallo nel corso di un dialogo con la senatrice Annamaria Fallucchi. “È un libro che ho scritto durante la pandemia, non è un libro politico, è la storia della mia famiglia che tuttavia ha pesato nella storia politica del nostro Paese, in quanto mio padre è stato tra i fondatori del Partito Radicale, il padre putativo di Marco Pannella. Ho scritto questo libro perché in tutti questi anni mi è stato spesso chiesto come ho fatto a passare da una origine così lontana da quella attuale, ad una scelta cattolica, di fede e in una collocazione di destra”.
L’autrice lo definisce un romanzo. Non si tratta, infatti, della biografia della propria famiglia, bensì della riflessione del percorso di vita dei suoi vari membri, nonché di se stessa. “Il romanzo non ha le pretese di riflettere in modo esatto gli aspetti particolari della realtà storica; non la nega, ma prende dai fatti reali lo spunto per indagare sulla ricerca del senso della vita che i protagonisti hanno faticosamente inseguito per l’intera esistenza”.
Con la ministra Roccella abbiamo affrontato anche i temi che attanagliano la società di oggi. Ad iniziare dall’aumento della povertà che in provincia di Foggia rappresenta una forte problematica. “Il Governo Meloni deve fare una sola cosa per arginare il fenomeno della povertà che colpisce molte famiglie. Dobbiamo creare lavoro e sostenere le famiglie in difficoltà. Poi ci sono anche i sostegni, ma solo per chi ne ha davvero bisogno. Intanto abbiamo ridisegnato il reddito di cittadinanza proprio per aiutare le famiglie con figli, aumentando anche l’assegno unico”. Altro problema molto sentito è quello dei femminicidi. “Anche questo è un problema che abbiamo affrontato dall’inizio del nostro mandato, aumentando i fondi per i centri contro la violenza e le case rifugio, ed è di questi giorni una legge tutta mirata sulla prevenzione”.











