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Home - Auto radiata se non paghi il bollo, bufera su Emiliano: “Toglie ai poveri per dare ai poveri”

Auto radiata se non paghi il bollo, bufera su Emiliano: “Toglie ai poveri per dare ai poveri”

Di redazione
6 Dicembre 2016
in Politica
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bollo auto

“In perfetta continuità con quelle che sono state le politiche renziane, anche il Presidente Emiliano sembra continuare ad accanirsi contro i cittadini invece di lottare contro gli sprechi”. Queste le dure dichiarazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti in merito alla notizia, passata un po’ in sordina, del pugno di ferro che la Regione Puglia ha intenzione di utilizzare contro l’evasione del bollo auto. Chi non ha pagato il bollo per tre anni consecutivi (dal 2012 al 2014) infatti, si vedrà radiata la propria vettura dal registro del Pubblico Registro Automobilistico.

“Ci chiediamo se il Presidente Emiliano si sia posto il problema di distinguere tra chi non paga per furbizia, evadendo volutamente le tasse con l’intento di fregare i cittadini e chi, invece, non paga per concrete e reali difficoltà economiche e che, quindi, va messo semplicemente nelle condizioni di sanare le proprie mancanze, pregresse e future”.
Il consigliere brindisino ricorda come lo scorso anno Emiliano decise, cercando invano un appoggio del M5S, di usare gli introiti dei bolli per le coperture economiche del suo Reddito di Dignità, ma si guardò bene dal menzionare le modalità e la violenza con cui oggi vuole attuare questo proposito.
“Le leggi vanno rispettate ma soprattutto le tasse vanno pagate sempre e comunque – prosegue il Consigliere del Movimento 5 Stelle – ma è doveroso evidenziare la contraddizione che si viene a creare quando si cerca di recuperare soldi dai bolli auto per le coperture economiche del RED, nei casi di morosità incolpevole. Un corto circuito assimilabile ad un Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai poveri. Una modalità perfettamente coerente con la ratio di alcune scelte politiche sociali nazionali, che trovano inizialmente largo spazio con titoloni di giornale, ma che poi si rivelano tristemente in tutta la loro pochezza. Se sono i fondi che servono, vorrei ricordare al Presidente i fiumi di denari cestinati nei consorzi oppure i milioni di euro in super stipendi e vitalizi di consiglieri ed ex consiglieri regionali o nelle nuove agenzie regionali che spuntano come funghi in ogni settore”.
L’intero gettito non erariale della tassa automobilistica è attribuita per legge alle Regioni a statuto ordinario, e con l’articolo 17 comma 10 della Legge n. 449/97, è stata loro affidata ogni competenza di gestione del tributo riguardante la riscossione, l’accertamento, il recupero e contenzioso.

“Emiliano ha pieni poteri sulla materia – incalza Bozzetti – e non è plausibile che si limiti, eventualmente, a ipotizzare la sola rateizzazione degli importi. E’ necessario, invece, che la Regione valuti da subito l’eliminazione di sanzioni ed interessi dalle cartelle, programmando uno studio che valuti una seria alternativa alla radiazione dei veicoli dal PRA. Le cartoline promemoria a domicilio vanno bene per gli auguri di Natale, ma il problema va affrontato seriamente e ponendo la massima attenzione nel non colpire sempre e solo le fasce più deboli della popolazione, l’ultima cosa di cui ha bisogno la nostra regione è di un Renzi in salsa pugliese. Prendendo atto dell’assenza dal Consiglio regionale odierno – conclude – preghiamo il Presidente Emiliano di tralasciare le scalate di partito e di scendere fra i problemi dei cittadini comune, funzione per la quale è stato eletto e deve continuare a ricoprire con presenza, onorabilità e pragmaticità”.

Tags: bollo autoGianluca BozzettiM5SMichele EmilianoPuglia
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