• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia Gargano, tracce di DNA e una Toyota Rav4 al centro del processo al nuovo boss di Manfredonia. “A’ Carpnese” alla sbarra per l’omicidio Silvestri

Mafia Gargano, tracce di DNA e una Toyota Rav4 al centro del processo al nuovo boss di Manfredonia. “A’ Carpnese” alla sbarra per l’omicidio Silvestri

Di Francesco Pesante
4 Novembre 2019
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La mafia garganica è stata la grande protagonista della giornata in Corte d’Assise a Foggia. Oltre all’udienza sulla strage di San Marco, si è tenuta quella sull’omicidio di Giuseppe Silvestri detto “L’Apicanese”, uomo dei Li Bergolis-Miucci ucciso all’alba del 21 marzo 2017.

Alla sbarra Matteo Lombardi detto “A’ Carpnese”, 49enne di Manfredonia, presunto capo del clan Lombardi-Ricucci-La Torre, ritenuto dall’accusa organizzatore ed esecutore dell’uccisione di Silvestri. L’imputato era in videoconferenza da Voghera dove è detenuto ma i suoi legali confidano nel trasferimento e attendono il parere del DAP (Dipartimento amministrazione penitenziaria). L’altro imputato del procedimento è Antonio Zino, 39 anni, sempre di Manfredonia, accusato di favoreggiamento e attualmente ai domiciliari.

In udienza il pm della DDA, Cardinali, i difensori di Lombardi e Zino e le parti civili. Chiesta la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali, per questo è stato nominato un perito. Circa trenta i testi, tutti appartenenti alle forze dell’ordine: ruolo determinante lo avranno i RIS dei carabinieri.

Proprio la ricerca di prove sarà al centro del procedimento. Tutto ruota attorno alla tracce di Dna ritrovate sulle cartucce presenti nel luogo del delitto. Stando alla consulenza fornita dal pm ci sarebbe un parziale riscontro con il Dna di Lombardi.

Ma per la difesa si tratta di “verifiche monche in quanto mancano gli elettroferogrammi”, in buona sostanza si conosce l’esito delle analisi ma non la procedura utilizzata. “Il nostro assistito è estraneo ai fatti”, la convinzione degli avvocati di “A’ Carpnese”.

L’altro punto fondamentale del processo riguarda la Toyota Rav4 che sarebbe stata utilizzata da chi ha ucciso Silvestri. L’auto fu ritrovata a Cagnano Varano soltanto il giorno dopo l’omicidio. Forse ancora fumante. Una vicenda tutta da chiarire in quanto sarebbe piuttosto anomalo che i killer abbiano percorso così tanti chilometri da Monte a Cagnano per disfarsi del mezzo rischiando seriamente di incappare in un posto di blocco. Anche il colore del veicolo non è mai stato individuato. Il processo continua serrato e potrebbe chiudersi nella primavera 2020.

Tags: garganoLombardimafiaomicidio Silvestri
Articolo precedente

Karate, il foggiano Mario Ciminiello vince l’oro. Orgoglio di papà Cesare e Fiamme Cremisi Bersaglieri

Articolo successivo

Narcos e stragi di mafia, “Faccia d’angelo” ritirò l’auto usata per la mattanza di San Marco. Il filo diretto tra Gargano e Barletta

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024