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Home - Borgo Mezzanone, Rosa Menga (M5S) interroga Salvini. “Che ne sarà di immigrati e lavoratori del CARA?”

Borgo Mezzanone, Rosa Menga (M5S) interroga Salvini. “Che ne sarà di immigrati e lavoratori del CARA?”

Di Redazione
27 Marzo 2019
in Politica
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Sul ritorno delle ruspe a Borgo Mezzanone è intervenuta la deputata foggiana M5S, Rosa Menga. che già in passato aveva affrontato la vicenda. La pentastellata ha presentato un’interrogazione a risposta orale al ministro dell’Interno, Matteo Salvini nella quale si chiede anche di conoscere il futuro dei residenti e dei lavoratori del CARA, prima che il centro venga smantellato.

“Per sapere – si legge nell’interrogazione pubblicata oggi sul sito della Camera, nella pagina personale della deputata M5S – premesso che il Centro di accoglienza richiedenti asilo di Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia, sulla scorta delle dichiarazioni rese dallo stesso Ministro interrogato a mezzo stampa, rientrerebbe nell’elenco delle mega-strutture di accoglienza prossime allo smantellamento. I dati ufficiali forniti dalla questura di Foggia registrano al momento la presenza di circa 143 migranti all’interno del Cara, su una capienza compresa tra 600 e 650 posti. Ciò che desta maggiore preoccupazione, allo stato, sono i migranti residenti nell’adiacente baraccopoli abusiva, cosiddetta “Pista”, un vero e proprio ghetto di difficile censimento, dove vivono, relegati in condizioni disumane di povertà e precarietà uomini, donne e bambini di etnie diverse, il cui numero è di all’incirca 10 volte superiore a quello degli ospiti del Cara.

Episodi di criminalità e violenza all’interno della “Pista” continuano a consumarsi inesorabilmente, nonostante il sequestro preventivo di alcuni edifici ed ambienti, centri nevralgici di svariate attività illecite quali lo spaccio di stupefacenti, la prostituzione, il caporalato, ricettazione e la rivendita di beni rubati, messo a punto nelle scorse settimane dalle forze dell’ordine su ordine della Procura della Repubblica di Foggia.

In un simile clima di precarietà e di allarmismo riecheggiano sui quotidiani regionali gli appelli delle organizzazioni sindacali e dei 70 dipendenti delle aziende che detengono i servizi di pulizia, assistenza e refezione all’interno della struttura: “Si a immigrazione controllata, no a perdita dei posti di lavoro” e ancora “Dignità è mantenere il posto di lavoro” sono questi gli striscioni che sventolano dinanzi ai cancelli del Cara,

Quali siano gli orientamenti del Ministro interrogato circa la tutela e la ricollocazione degli attuali ospiti del Cara di Borgo Mezzanone, e se alla luce degli innumerevoli episodi di criminalità perpetratisi all’interno della baraccopoli abusiva non ritenga necessario e indifferibile assumere iniziative, per quanto di competenza, per procedere all’integrale smantellamento della stessa, al fine di spezzare il circuito fra criminalità, sfruttamento delle persone e mancato riconoscimento dei diritti umani, restituendo sicurezza e dignità al territorio e a chi lo abita. 

Tags: Borgo MezzanoneM5SMatteo SalviniRosa Menga
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