Fare tappa nei luoghi dove le contraddizioni sociali sono più evidenti per ascoltare chi vive quotidianamente situazioni di marginalità. Con questo obiettivo i Giovani Democratici della Puglia hanno visitato Borgo Mezzanone, nell’ambito della campagna “Paese Reale”, confrontandosi con associazioni e operatori impegnati sul territorio.
La delegazione era guidata dalla segretaria regionale Isanna Maldarizzi e composta, tra gli altri, dalla segretaria Virginia Libero, dalla vicesegretaria Tiziana Elli, dal responsabile organizzazione Paky Tiani e dal responsabile campagne della segreteria nazionale Mattia Santarelli.
“Borgo Mezzanone non può essere raccontato solo attraverso l’emergenza”
“La visita ha rappresentato un’importante occasione di ascolto e confronto con chi opera quotidianamente sul territorio, con l’obiettivo di comprendere da vicino le condizioni di vita, le criticità e le potenzialità di una realtà che non può essere raccontata soltanto attraverso l’emergenza o la cronaca”, ha dichiarato Isanna Maldarizzi.
Per Virginia Libero, Borgo Mezzanone rappresenta “il simbolo di sfide complesse” legate all’accoglienza, al lavoro, al contrasto al caporalato, al diritto all’abitare e all’inclusione sociale, temi che, secondo i Giovani Democratici, richiedono politiche strutturali e una presenza costante dello Stato.
“Ascoltare il territorio per costruire proposte”
“La politica credibile deve partire dall’ascolto dei territori e delle comunità”, ha affermato Tiziana Elli, sottolineando come visitare il “Paese Reale” significhi raccogliere testimonianze da trasformare in proposte concrete.
Sulla stessa linea Paky Tiani, che ha richiamato una frase di Giuseppe Di Vittorio per sostenere la necessità di affrontare la complessità dei fenomeni sociali e superare “le ricette semplicistiche che alimentano divisioni senza risolvere i problemi”.
La richiesta di superare la Bossi-Fini
Nel corso della visita è stata ribadita anche la necessità di rivedere le politiche migratorie.
“Dietro ai numeri con cui la destra parla di immigrazione nei comizi ci sono le persone”, ha dichiarato Mattia Santarelli, sostenendo che le condizioni di vita nel campo di Borgo Mezzanone impongano una responsabilità politica e criticando un approccio che, a suo dire, riduce fenomeni complessi a semplici slogan.
Dal territorio è arrivato anche l’intervento della Flai Cgil. Francesca Stella, componente della segreteria del sindacato, ha ricordato l’impegno dell’organizzazione a sostegno dei lavoratori che vivono nell’area, chiedendo una politica migratoria orientata all’accoglienza, al rilascio del permesso di soggiorno anche attraverso lo strumento dell’attesa occupazione e al superamento della ghettizzazione.
Per i Giovani Democratici, il percorso avviato con “Paese Reale” punta proprio a riportare la politica nei territori più fragili, trasformando l’ascolto delle comunità in proposte per affrontare temi come immigrazione, caporalato, disagio abitativo e inclusione sociale.











