Si è svolta a Castelluccio Valmaggiore la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge regionale “Restare in montagna. Disposizioni per il riequilibrio territoriale e il rilancio delle zone montane e delle aree interne della Puglia”, un momento di confronto che ha riunito amministratori locali e rappresentanti di UNCEM per condividere una visione comune.
L’iniziativa, ospitata nella Sala del Consiglio comunale, è stata aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Castelluccio Valmaggiore Pasquale Marchese. Sono quindi intervenuti Marco Bussone, presidente nazionale di UNCEM e Giovanna Santacroce, sindaca di Volturino e presidente regionale di UNCEM Puglia, promotrice e redattrice della proposta di legge che nelle prossime settimane approderà all’esame del Consiglio regionale della Puglia.
La proposta nasce dall’esperienza diretta degli amministratori delle aree montane e pone al centro una sfida ormai non più rinviabile: contrastare lo spopolamento che da anni interessa il Subappennino Dauno, la Murgia e le altre aree interne della regione, attraverso strumenti normativi e finanziari capaci di sostenere chi sceglie di vivere e investire nei piccoli comuni.
Il testo si sviluppa attorno a tre direttrici fondamentali. La prima riguarda il riconoscimento e il rafforzamento delle Unioni di Comuni montane, individuate come soggetti istituzionali di riferimento per la gestione associata dei servizi e della programmazione territoriale nei tre ambiti del Subappennino Dauno Nord, del Subappennino Dauno Sud e della Murgia Alta. A sostegno di questa governance è previsto un Fondo regionale dedicato alle aree montane con una dotazione iniziale di almeno cinque milioni di euro annui. Il secondo pilastro introduce misure di compensazione a favore delle comunità che ospitano impianti da fonti rinnovabili, prevedendo che almeno il 30 per cento delle risorse derivanti dalle compensazioni energetiche venga destinato alla riduzione della TARI per i residenti, con particolare attenzione ai nuclei familiari con redditi più bassi e a chi decide di trasferire la propria residenza nei comuni montani. Il terzo asse della proposta riguarda il rafforzamento dei servizi sanitari, attraverso il riconoscimento delle zone montane come aree a particolare necessità assistenziale.
“Ospitare a Castelluccio Valmaggiore la presentazione di questa proposta di legge – ha sottolineato il sindaco Pasquale Marchese – rappresenta motivo di orgoglio e, soprattutto, un segnale importante per tutti i comuni delle aree interne. Per troppo tempo la montagna è stata raccontata come un territorio marginale. Oggi, invece, rivendichiamo con forza il suo valore strategico per lo sviluppo dell’intera Puglia. Contrastare lo spopolamento significa difendere servizi essenziali, lavoro, qualità della vita e identità delle nostre comunità. La legge proposta da UNCEM va nella direzione giusta perché parte dai bisogni reali dei territori e offre risposte strutturali”.










