La Stroke Unit del Policlinico di Foggia deve essere potenziata per garantire cure tempestive ai pazienti colpiti da ictus. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis, che sollecita un intervento urgente da parte della Direzione generale dell’azienda ospedaliero-universitaria e della Regione Puglia per superare una serie di criticità che, a suo dire, compromettono l’efficienza dell’assistenza.
Secondo De Leonardis, oggi il reparto riesce a far fronte alle emergenze soprattutto grazie “allo spirito di abnegazione del personale sanitario”, nonostante una situazione organizzativa ritenuta non più sostenibile.
“Solo sei posti letto invece dei dieci previsti”
Il consigliere evidenzia come la Stroke Unit possa contare attualmente su appena sei posti letto, a fronte dei dieci previsti, pur dovendo gestire mediamente circa 350 casi di ictus ogni anno.
Una condizione che costringerebbe frequentemente a trasferire i pazienti nel reparto di Neurologia, con il rischio di congestionare ulteriormente la struttura.
De Leonardis sottolinea inoltre come il reparto sia collocato in spazi giudicati inadeguati e lontani dal Dipartimento di Emergenza e Urgenza (DEU), un aspetto che, trattandosi di una patologia tempo-dipendente, inciderebbe negativamente sulla rapidità degli interventi.
“Serve una filiera dell’emergenza realmente efficiente”
Per il consigliere regionale, Pronto soccorso, Stroke Unit, Cardiologia e Rianimazione dovrebbero essere logisticamente vicini e integrati, così da garantire una gestione uniforme e tempestiva delle emergenze.
“Ciò che dovrebbe essere ovvio, vale a dire garantire una efficiente filiera nell’ambito dell’emergenza-urgenza, non lo è affatto”, afferma De Leonardis, ricordando come la provincia di Foggia presenti un territorio molto esteso nel quale ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.
“Crollati gli interventi di trombolisi”
Tra gli aspetti più preoccupanti segnalati dall’esponente di Fratelli d’Italia c’è il drastico calo degli interventi di trombolisi effettuati dalla Stroke Unit.
Secondo i dati riportati da De Leonardis, si sarebbe passati da circa 40 trattamenti l’anno a poco più di dieci, con una riduzione della percentuale di interventi dal 20% al 5%.
Una flessione che, a suo giudizio, non dipenderebbe dalle capacità dei professionisti sanitari, ma dalle criticità organizzative della struttura, nonostante i medici siano in grado di eseguire interventi efficaci nel giro di pochi minuti.
L’appello alla Direzione generale e alla Regione
Per De Leonardis la situazione richiede un intervento immediato. Il consigliere chiede che la Direzione generale del Policlinico e la Regione Puglia adottino rapidamente le misure necessarie per potenziare la Stroke Unit, aumentare i posti letto e migliorare l’organizzazione logistica del percorso assistenziale.
L’esponente di Fratelli d’Italia chiede inoltre di preservare la direzione ospedaliera di Neurologia e Stroke Unit, evitando una sua conversione a conduzione universitaria.
“È una problematica che si trascina da anni – conclude – e che necessita di buon senso, non di ulteriori perdite di tempo prezioso”.












