• Contatti
giovedì 2 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia, politica e massoneria: nelle carte della DDA il sistema Cerignola, la città dove comanda il clan Piarulli

Mafia, politica e massoneria: nelle carte della DDA il sistema Cerignola, la città dove comanda il clan Piarulli

Dopo le parole del sindaco al Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, riaffiora un'informativa della Direzione distrettuale antimafia che descrive il potere dell'organizzazione mafiosa

Di Francesco Pesante
2 Luglio 2026
in Apertura, Cerignola e 5 Reali Siti
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Le parole pronunciate dal sindaco Francesco Bonito davanti al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito ieri in Prefettura a Foggia riaccendono i riflettori su una realtà che magistratura e forze dell’ordine descrivono da anni come una delle più articolate e insidiose del panorama mafioso nazionale. “A Cerignola c’è la mafia più pericolosa”, ha affermato il primo cittadino chiedendo rinforzi e l’attivazione del modello Caivano.

Un giudizio che trova un’eco nelle 43 pagine di un’informativa depositata il 18 febbraio 2022 dalla Direzione centrale anticrimine, dal Servizio centrale operativo e dalle Squadre mobili di Foggia e Bari nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Un documento che dedica un intero capitolo a Cerignola e che ricostruisce, secondo l’ipotesi investigativa, un sistema di relazioni nel quale il clan Piarulli-Ferraro avrebbe cercato di esercitare influenza non soltanto sul piano criminale, ma anche su economia, politica e professioni.

Il potere economico del clan Piarulli

Uno dei capitoli più significativi dell’informativa è dedicato proprio al clan Piarulli.

Gli investigatori scrivono che, a oltre vent’anni dalla storica sentenza che riconobbe l’esistenza dell’associazione mafiosa, il sodalizio continuerebbe ad avere una forte capacità economico-finanziaria e a mantenere una rete di fedelissimi e luogotenenti. L’attenzione degli investigatori si concentra soprattutto sulla presunta capacità del clan di acquisire aziende in difficoltà economica attraverso professionisti ritenuti compiacenti e prestanome, mantenendo nell’ombra i reali interessi dell’organizzazione.

Tra gli episodi richiamati compare quello relativo a una fideiussione bancaria da tre milioni di euro che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata concessa nell’ambito di un’operazione societaria a favore di un imprenditore emiliano, con la condizione che la contabilità venisse affidata a un commercialista di fiducia riconducibile agli interessi del clan.

Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe consentito al sodalizio di espandere la propria presenza anche fuori dalla Puglia, con interessi imprenditoriali e relazioni economiche in Emilia-Romagna, Lombardia e in altri territori del Nord Italia, confermando una proiezione extraregionale già emersa in numerose indagini antimafia degli ultimi decenni.

Le elezioni comunali e i presunti contatti con la politica

Ampio spazio è dedicato alle elezioni amministrative del 2021.

L’informativa sostiene che vi fosse il “reale, concreto ed attuale pericolo” che soggetti ritenuti vicini alla mafia cerignolana, attraverso esponenti politici e professionisti, potessero tentare di incidere sulla nuova amministrazione comunale. Si tratta di una valutazione investigativa, non di un accertamento definitivo.

Gli investigatori riportano intercettazioni e attività tecniche che, secondo la loro ricostruzione, documenterebbero tentativi di orientare il consenso elettorale, presunti accordi per il reperimento di voti, fotografie delle schede elettorali come prova dell’avvenuta preferenza e contatti tra candidati e persone ritenute contigue agli ambienti mafiosi.

In un passaggio dell’informativa viene inoltre riportata una frase pronunciata durante una conversazione intercettata: “Vuoi vedere che se prendo un sacco di voti esce ‘la mafia a Cerignola ha vinto’“. Anche questo elemento è riportato dagli investigatori nell’ambito della ricostruzione complessiva delle indagini.

Le elezioni del 2021 e il presunto assalto ai palazzi della politica

È soprattutto sulle elezioni amministrative del 2021 che l’informativa della DDA concentra gran parte dell’attenzione. Secondo gli investigatori, il timore era che la criminalità organizzata cerignolana tentasse di costruire una rete di relazioni in grado di incidere sugli equilibri del futuro Consiglio comunale. Nelle carte si parla del rischio concreto che esponenti mafiosi, attraverso professionisti, intermediari e referenti politici, cercassero di influenzare la nuova amministrazione. L’informativa richiama inoltre una serie di intercettazioni nelle quali vengono ipotizzati appoggi elettorali, pressioni per orientare il consenso e presunti accordi tra ambienti criminali e candidati.

Tra gli episodi riportati dagli investigatori vi è anche quello relativo ad uno dei candidati più votati delle amministrative, indicato come professionista coinvolto, secondo la ricostruzione investigativa, in un progetto edilizio al quale sarebbero stati interessati, attraverso un presunto prestanome, i vertici del clan Piarulli-Ferraro. Le stesse carte descrivono inoltre il presunto sostegno elettorale garantito da soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata ad alcuni candidati e riportano conversazioni nelle quali si discute dell’influenza che il clan avrebbe potuto esercitare sugli equilibri politici cittadini.

Il capitolo sulla massoneria

Tra gli aspetti più delicati dell’informativa figura quello relativo ai rapporti tra ambienti massonici e alcuni soggetti finiti sotto osservazione.

Gli investigatori dedicano un intero capitolo al ruolo di Ambrogio Giordano, dirigente tecnico di AMIU Puglia, morto pochi anni fa in un incidente stradale, che viene descritto come appartenente alla Loggia dei Rosa Croce. Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, sarebbe emersa una “confluenza di interessi” tra il dirigente e un esponente ritenuto di vertice del clan Piarulli-Ferraro, con particolare attenzione alle opportunità economiche offerte dal settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Cerignola.

Nel documento vengono inoltre richiamati i rapporti con l’associazione “Rinascita e Rose”, definita dagli investigatori di ispirazione massonica. In alcune conversazioni intercettate, riportano gli investigatori, Giordano avrebbe fatto riferimento alla forza elettorale dell’associazione e alla possibilità di contare su una rete di conoscenze sul territorio cerignolano.

L’informativa cita anche riferimenti a figure apicali della massoneria e alle relazioni coltivate in quell’ambiente, ritenendo tali elementi meritevoli di approfondimento investigativo per verificare l’eventuale intreccio con interessi economici e politici. L’appartenenza a una loggia massonica regolarmente costituita, tuttavia, non costituisce di per sé alcun illecito.

Il “maestro venerabile”

Nel capitolo dedicato a Giordano, gli investigatori riportano anche una conversazione con l’avvocato Giacobbe Vallarelli, che si sarebbe presentato come “maestro venerabile di quarto grado”, iscritto alla loggia “Salomone”, oltre che “templare” nel Priorato di Sion. Nello stesso dialogo, secondo l’informativa, Giordano avrebbe confermato di essere un “fratello massone” e membro, insieme a Filippo Ortenzi, della loggia “Accademia Royal”, il cui riferimento mondiale sarebbe stato indicato nel Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, Richard Marty. Anche in questo caso si tratta di elementi riportati dagli investigatori nell’ambito dell’attività d’indagine.

L’area grigia

Uno dei concetti ricorrenti nell’informativa è quello della cosiddetta “area grigia”, ossia una rete di professionisti, imprenditori, funzionari pubblici e intermediari che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe rappresentato il punto di contatto tra il mondo mafioso e quello istituzionale.

È proprio questa capacità di intrecciare relazioni nel settore economico, amministrativo e politico che gli investigatori indicano come il principale elemento di forza del sistema criminale cerignolano, ben oltre le tradizionali attività mafiose.

Tutte le circostanze richiamate nell’informativa costituiscono ricostruzioni investigative formulate nell’ambito di un procedimento penale e dovranno essere vagliate nelle competenti sedi giudiziarie.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Ambrogio GiordanoCerignolaclan Piarullicriminalità organizzataDda BariFrancesco Bonitomafia cerignolanamassoneriaPoliticaPrefettura FoggiaRinascita e RoseSicurezza
Articolo precedente

Castelluccio Valmaggiore attiva “Operation Desk”, nuovo sportello comunale di orientamento al lavoro e supporto all’imprenditorialità

Articolo successivo

Carcere di San Severo: sequestrati due microtelefonini, sei smartphone e hashish, denunciati otto detenuti

Articoli correlati

Clima teso a Carapelle: prima il rischio scioglimento per mafia, ora l’auto incendiata al sindaco

Manfredonia, Cardiologia e Chirurgia costrette a convivere: zero spazi, barelle nei corridoi e medici lontani dai pazienti

Francesco Bonito

Cerignola, il Commissariato verso il “primo livello”: telefonata tra Bonito e il capo della Polizia Pisani

Ceglia e Mongiello

Omicidio Mongiello a Foggia, accertamenti sul pc di Ceglia. Avanza l’ipotesi dello scambio di persona

De Vitto, Casillo e Auteri

Foggia riparte con Auteri in panchina e Nike sulle maglie: il nuovo corso si presenta alla città

Cerignola, vertice in Prefettura sulla sicurezza: il prefetto dispone più controlli e operazioni ad alto impatto

Ultime Notizie

Ambiente

Oltre 8,2 milioni per mettere in sicurezza le coste del Gargano: dalla Provincia cinque progetti inviati alla Regione

Trasmessa a Bari la candidatura nell'ambito del bando "Coste Alte" per la mitigazione del rischio da erosione costiera. Coinvolti Isole...

Clima teso a Carapelle: prima il rischio scioglimento per mafia, ora l’auto incendiata al sindaco

Comune di Torremaggiore

Centrodestra, prove di unità a Torremaggiore: “Costruiamo un’alternativa al centrosinistra”

L’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata protagonista in Africa: coordinerà il gruppo internazionale sull’antrace

Candela, Gatta: “Il distaccamento dei vigili del fuoco è un sogno che si realizza. Ora i Monti Dauni sono più sicuri”

Foggia-Manfredonia, sindacati in stato di agitazione: “Più manutenzione e treni tutto l’anno”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024