Continua la dialettica nel campo largo per gli assetti di governo della Giunta Episcopo. La sindaca, dopo lo spacchettamento delle deleghe dell’ingegner Pino Galasso, deve ancora nominare un urbanista capace di dare uno slancio alla materia da sempre più cara ai partiti foggiani. Si è già detto nelle scorse settimane del “gran rifiuto” della prof Angela Barbanente, ex assessora vendoliana, e dell’ingegner Pippo Cavaliere, raggiunti prima delle dimissioni della prima cittadina.
Con il rientro di Episcopo è intenso il dibattito tanto che parrebbe essere saltato nel pomeriggio il tavolo per l’indicazione dell’architetto Michele Salatto, che era stato già assessore con Orazio Ciliberti ed è gradito all’Ance.
Nei desiderata della sindaca ci sarebbe il dem Salatto assessore e Nicola Lo Muzio consulente per la redazione del Pug, anche lui assessore nella prima Giunta Mongelli. Un nome quello del giurista esperto di diritto urbanistico, che piace molto ai Cinque Stelle.
Una nomina maschile però potrebbe imporre un nuovo rimpasto se è vera l’interpretazione della norma sul riequilibrio di genere ecco perché qualcuno nel M5S avrebbe fatto circolare anche il nome della amministrativista e docente universitaria Francesca Cangelli, già assessora all’urbanistica al Comune di Matera quando la città lucana fu capitale della cultura.
L’ipotesi di Michele Salatto lascia molti dubbi nella coalizione. Ad esprimersi a riguardo è il decariano Antonio Pio Mancini. “Mettere in mano l’urbanistica ad un ex amministratore col Pug che deve essere varato e pone delle regole chiare e trasparenti su compensazioni e decisioni – spiega a l’Immediato – non mi sembra la giusta decisione. Una persona che ha fatto parte di un partito e per la quale stiamo ricevendo anche telefonate di pressione fa pensare che possa essere un assessore gradito più ad alcune forze rispetto ad altre. Galasso è stato criticato ma almeno era fuori dalle parti e distante dai sistemi e dai partiti foggiani”.
Alcuni capigruppo di partito si starebbero spendendo con molta sollecitudine in telefonate per fare piacere agli eletti la figura dell’architetto che è stato più volte candidato col Pd. Al Comune e in Regione Puglia.
“Il Pug è la nostra stella polare – conclude Mancini -. Nel momento in cui verranno prese io deciderò di conseguenza. Nominare dei consulenti a mio avviso vuol dire sprecare soldi. Il mio voto non ci sarà”.











