Prosegue il percorso di collaborazione tra Foggia e L’Aquila nel segno della transumanza. Il 10 e l’11 giugno scorsi una delegazione dell’Auser Territoriale Foggia ha raggiunto il capoluogo abruzzese per ricambiare la visita effettuata lo scorso novembre dai soci aquilani, nell’ambito del progetto “Gemellaggio della Transumanza”, nato per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, culturale e umano che per secoli ha unito l’Abruzzo alla Capitanata attraverso gli antichi tratturi.
L’iniziativa rappresenta un nuovo passo nel cammino avviato dai due circoli Auser, accomunati dalla volontà di costruire un rapporto stabile tra comunità che riconoscono nella transumanza uno degli elementi fondanti della propria identità storica e culturale.
L’accoglienza in Comune e la proposta di gemellaggio
La prima giornata del viaggio, intitolato “Alla ricerca delle origini”, si è aperta con il ricevimento ufficiale presso la sala consiliare del Comune dell’Aquila. Le delegazioni, guidate dai presidenti Angelo Colangione per l’Auser di Foggia e Angelo De Simone per l’Auser dell’Aquila, sono state accolte dal vicesindaco Raffaele Daniele.
Nel corso dell’incontro istituzionale è stato richiamato il documento sottoscritto dai due circoli il 24 ottobre 2025, con cui è stata avanzata la proposta di promuovere un gemellaggio tra le città di Foggia e dell’Aquila nel nome della transumanza e dei tratturi.
Il vicesindaco aquilano ha espresso apprezzamento per il percorso intrapreso e ha confermato la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere l’iniziativa. Al termine della cerimonia si è svolto uno scambio di doni istituzionali durante il quale è stato consegnato alla delegazione foggiana il sigillo della città dell’Aquila, simbolo di amicizia e collaborazione tra le due comunità.
Un viaggio nella memoria dei tratturi
La visita è proseguita attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi del capoluogo abruzzese, consentendo ai partecipanti di approfondire la conoscenza del patrimonio storico e artistico della città.
La seconda giornata è stata invece dedicata a Castel del Monte, centro simbolo della transumanza da cui, per secoli, partivano i pastori e le greggi diretti verso il Tavoliere delle Puglie lungo i grandi percorsi tratturali.
Ad accogliere i partecipanti è stata la sindaca Luciana Morico, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa, confermando la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere progetti di collaborazione tra i territori coinvolti.
La transumanza come patrimonio condiviso
L’intero percorso si è sviluppato nel segno della transumanza, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un fenomeno che ha modellato per secoli l’economia, le tradizioni e le relazioni tra l’Abruzzo e la Capitanata.
A suggellare simbolicamente il gemellaggio è stata l’esibizione del gruppo folk dell’Auser di Foggia, diretto dal maestro Pasquale Travaglio, che ha accompagnato la conclusione del viaggio in un clima di festa e condivisione.
L’appello di Angelo Colangione
Per il presidente dell’Auser di Foggia, Angelo Colangione, il progetto rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio.
“Vogliamo restituire centralità alla transumanza non solo come fenomeno economico che ha segnato la storia dell’Abruzzo e della Capitanata, ma come patrimonio culturale e identitario ancora capace di creare relazioni, favorire lo scambio di esperienze e rafforzare il senso di appartenenza a una storia comune”, ha dichiarato.
Colangione ha inoltre auspicato che anche il Comune di Foggia possa completare il percorso avviato, adottando la delibera di gemellaggio già esaminata favorevolmente dalla competente commissione consiliare.
“L’accoglienza ricevuta all’Aquila rappresenta un importante incoraggiamento a proseguire lungo questa strada. Sarebbe il naturale approdo di un’iniziativa nata dal basso, grazie all’impegno dei due circoli Auser, che hanno saputo trasformare la memoria condivisa della transumanza in un concreto progetto di dialogo e collaborazione tra due territori storicamente uniti dagli antichi tratturi”, ha concluso.










