C‘era un tempo in cui solcava il mare per trasportare esseri umani nelle mani dei trafficanti. Oggi, invece, naviga portando con sé un messaggio completamente diverso: inclusione, solidarietà e intercultura. È la storia di “Invicta”, la barca a vela confiscata alla criminalità e restituita alla collettività grazie all’impegno dell’Asd Gagliarda, protagonista delle iniziative organizzate a Manfredonia in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato.
L’imbarcazione, una Bavaria 51 Cruiser lunga circa 15 metri, è diventata in questi giorni un luogo di incontro e condivisione per cittadini, associazioni, beneficiari dei progetti di accoglienza e persone con fragilità, offrendo la possibilità di vivere gratuitamente un’esperienza in mare lungo la costa garganica.
“Questa barca trafficava esseri umani, era utilizzata per scopi tremendi, ma dopo il sequestro è stata confiscata e assegnata all’Asd Gagliarda che ha avviato progetti sociali e percorsi di educazione al mare, trasformando un simbolo della criminalità in un gesto di speranza e inclusione”, racconta Gianmarco Troccolo, responsabile delle attività dell’imbarcazione.
La rinascita di Invicta
Per riportare la barca in mare sono stati necessari mesi di lavoro. Un impegno che oggi consente a decine di persone di conoscere più da vicino il mare e le bellezze del territorio attraverso escursioni organizzate dal porto turistico Marina del Gargano.
Tra i primi a salire a bordo sono stati i beneficiari del progetto Sai di Manfredonia, promosso dal Comune e gestito dalla cooperativa Medtraining. Accompagnati dagli operatori, adulti e bambini hanno potuto navigare nelle acque sipontine ammirando la costa e gli scorci del Gargano.
L’iniziativa rientra nel programma di eventi promosso da enti pubblici, associazioni e realtà del Terzo settore impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione dei cittadini migranti.
Un laboratorio per costruire futuro
L’attività di Invicta non si limita alle escursioni. Attorno alla barca sta prendendo forma anche un percorso formativo rivolto ai giovani.
“Abbiamo avviato un laboratorio tecnico destinato a ragazzi che realizzano manufatti in resine e fibre di carbonio che verranno utilizzati sulla barca. Possono acquisire competenze richieste dal mercato del lavoro e, allo stesso tempo, avvicinarsi al mondo della nautica. Vogliamo far nascere passioni e valorizzare i talenti”, spiega Troccolo.
L’obiettivo è offrire opportunità concrete di crescita professionale e personale, trasformando il mare in uno strumento educativo e di inclusione sociale.
Le iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato
Le uscite gratuite di Invicta proseguiranno fino al 18 giugno con gruppi composti da un massimo di undici partecipanti. Per aderire è necessario prenotarsi attraverso l’indirizzo e-mail [email protected].
Il programma prevede inoltre momenti di riflessione e memoria. Oggi, alle 19, al Molo di Ponente di Manfredonia, si terrà la deposizione di una corona d’alloro in ricordo di padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano che ha dedicato la propria vita all’accoglienza dei migranti e alla tutela dei loro diritti.
La Giornata Mondiale del Rifugiato culminerà il 18 giugno al porto turistico Marina del Gargano con testimonianze, racconti ed esperienze di integrazione provenienti dai numerosi progetti Sai presenti sul territorio provinciale.
Una rete per l’accoglienza
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra numerose associazioni, cooperative sociali, sindacati ed enti del territorio impegnati quotidianamente nel campo dell’accoglienza e dell’inclusione.
Un lavoro di rete che trova proprio in Invicta il suo simbolo più rappresentativo: una barca un tempo utilizzata per alimentare il traffico di esseri umani e oggi trasformata in uno strumento di incontro, formazione e speranza.












