È di 40 misure cautelari il bilancio della vasta operazione eseguita all’alba dalla squadra mobile della Questura di Andria nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, inosservanza della detenzione domiciliare e omissione di soccorso.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere per 25 persone, mentre altre 15 sono state sottoposte agli arresti domiciliari. Tra i destinatari delle misure figurano anche alcune donne.
L’indagine sul traffico di droga
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori avrebbero accertato l’esistenza di un’organizzazione dedita allo smercio di sostanze stupefacenti nel territorio di Andria.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato come l’attività di spaccio sarebbe stata gestita anche da persone già sottoposte agli arresti domiciliari, in violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Le accuse di estorsione
Nel corso dell’inchiesta sono emersi anche episodi di presunta estorsione. Secondo l’impostazione accusatoria, alcune richieste di denaro sarebbero state accompagnate da minacce rivolte a soggetti che avevano maturato debiti nei confronti degli indagati.
Le contestazioni saranno ora sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento.
L’omissione di soccorso
Tra i reati contestati compare anche l’omissione di soccorso. L’accusa riguarda un incidente stradale in relazione al quale i presunti responsabili si sarebbero allontanati senza prestare assistenza.
Conferenza stampa in procura
I dettagli completi dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata per le 10.30 presso la Procura della Repubblica di Trani, alla presenza degli inquirenti e dei vertici delle forze dell’ordine impegnate nell’indagine.









