La corsa al titolo di Città europea dello sport 2028 entra nella fase decisiva e tra le città candidate c’è anche Foggia. A confermarlo è la commissione di Aces Italia, impegnata in queste settimane nelle visite istituzionali e nelle valutazioni dei dossier presentati dai Comuni che aspirano al prestigioso riconoscimento.
Nelle ultime ore la delegazione ha fatto tappa a Perugia, che ha ufficialmente presentato la propria candidatura illustrando numeri, progetti e investimenti destinati allo sviluppo dello sport cittadino. Ma il percorso di valutazione è ancora aperto e coinvolgerà anche altre realtà italiane, tra cui proprio Foggia.
La candidatura di Perugia
Nel capoluogo umbro la commissione ha visitato impianti sportivi, associazioni e realtà territoriali, prendendo visione di un dossier articolato in dodici punti.
“Perugia Città europea dello sport non è un momento di autocelebrazione, ma il voler raccontare la visione di città che vogliamo costruire attraverso lo sport”, ha dichiarato la sindaca Vittoria Ferdinandi.
La città può contare su 80 impianti sportivi comunali, 370 società attive e un movimento che coinvolge circa 35mila persone tra tesserati e volontari. Previsti inoltre investimenti per quasi 40 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2023 e il 2028 per riqualificazione, accessibilità e sostenibilità delle strutture sportive.
Foggia tra le città in corsa
Il presidente della commissione Aces Italia, Vincenzo Lupatelli, ha spiegato che il tour di valutazione proseguirà nei prossimi mesi con le visite alle altre città candidate.
Tra queste figurano Pisa, Brescia, Osimo e Foggia, che avranno l’opportunità di presentare i propri progetti e le proprie strategie per la promozione dello sport come strumento di inclusione sociale, benessere e sviluppo territoriale.
“Entro il 15 ottobre avremo il risultato”, ha annunciato Lupatelli al termine della visita in Umbria.
Sport, inclusione e sviluppo
Tra gli aspetti maggiormente osservati dalla commissione non ci sono soltanto gli impianti e le infrastrutture, ma soprattutto il ruolo sociale dello sport all’interno delle comunità.
“La candidatura è un riconoscimento alle migliaia di volontari, dirigenti e associazioni che fanno vivere lo sport”, ha sottolineato l’assessore allo Sport di Perugia Pierluigi Vossi, evidenziando il valore dell’inclusione e della partecipazione.
Sono parametri che potrebbero risultare determinanti anche nella valutazione delle altre città candidate, chiamate a dimostrare non solo capacità organizzative e strutturali, ma anche una visione capace di utilizzare lo sport come strumento di crescita sociale e culturale.
Per Foggia si apre dunque una sfida importante che potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio per l’intero movimento sportivo cittadino e provinciale.












