Quando si dice che “l’abito fa il monaco”. Il noto ed espressivo proverbio ben si adatta all’evento musicale andato in scena nella Piazza d’armi del castello manfredino: l’opera lirica allestita nello storico maniero di Manfredonia si intitola “Il Re”. Naturalmente nessun riferimento al “re biondo bello e di gentile aspetto” che la storia accredita come il fondatore della città che porta il suo nome: si è solo usato il suo maniero per ambientare una “fiaba musicale” scritta dall’ispirato librettista Giovacchino Forzano e animata dalle musiche composte dal grande musicista foggiano, Umberto Giordano.
Una felice e straordinariamente unica ambientazione naturale che ha esaltato la complessa trama di un’opera che vanta il felice esordio al Teatro alla Scala di Milano, nel 1929, e che ha tenuto avvinto l’attento pubblico che ha occupato fin nei gradini del portale d’accesso, la platea protetta dalle mura della fortezza. Avvincente le musiche, intrigante la storia che ben potrebbe essere, per tanti versi, riportata all’oggi.
Gioacchino Forzano ha ambientato nel Settecento l’amore fra i giovani Rosalina e Colombello, da un re bizzarro e capriccioso invaghitosi della bella Rosalina. L’opera si sviluppa, attraverso tre quadri, tra intrighi, contrattempi e colpi di scena, ben miscelati dalla talentuosa regista fiorentina Manu Lalla che arricchito e reso spettacolare il racconto con una varietà di coloriture, di movimenti, di artifici scenici, che hanno dato un piacevole ritmo e reso facilmente leggibile l’intreccio scenico anche dal pubblico giovane.
Le dinamiche interpretazioni del baritono Marcello Rosiello nel ruolo del re, del soprano Veronica Granatiero nei panni di Rosalina, del tenore Matteo Mezzaro nel ruolo di Colombello, del mezzosoprano Angela Bonfitto, moglie del mugnaio, del basso Giuseppe Nicodemo, il mugnaio, del mezzosoprano Concetta D’Alessandro, l’astrologa, hanno conferito la misurata vivacità ad una trama piacevole evidenziata dalla intensa interpretazione musicale dell’orchestra “Suoni del Sud” diretta dal maestro Benedetto Montebello.
Un evento di alto rilievo culturale che inaugura nel più beneaugurante modo la stagione estiva sipontina con una modalità organizzativa ideata e proiettata sul territorio dalla Camera di Commercio di Foggia, attraverso il “Giò Festival 2026 – Giordano International Opera Festival”. Una iniziativa mirata a valorizzare la figura e le opere di Umberto Giordano e il Conservatorio musicale che porta il suo nome, condivisa dal Comune di Manfredonia che ne ha sostenuto con opportuna collaborazione, le finalità culturali e promozionali del territorio nel solco del “Risorgimento culturale” sipontino.











