La Procura della Repubblica di Potenza ha chiesto misure cautelari nei confronti di nove giovani residenti tra Foggia, Carapelle e Borgo Mezzanone, ritenuti responsabili a vario titolo di una serie di furti d’auto e dell’assalto al bancomat della Bper di Lavello, in provincia di Potenza, avvenuto il 6 marzo 2025.
Prima di decidere sull’eventuale emissione delle misure, il giudice per le indagini preliminari Tiziana Petrocelli ha fissato per il prossimo 19 giugno gli interrogatori preventivi introdotti dalla riforma Nordio. Gli indagati e i loro difensori potranno così replicare alle contestazioni formulate dall’accusa prima della decisione del gip.
I nove indagati
La richiesta della procura riguarda i fratelli Ivan Ameri, 20 anni, e Simone Ameri, 22 anni, residenti a Borgo Mezzanone; Andrea Agnelli, 22 anni, di Carapelle; i suoi compaesani Giuseppe Brattoli, 29 anni, Michele Pio Capotosto, 25 anni, e Giovanni Di Gennaro, 26 anni; oltre ai foggiani Luca Leonardo Carlino, 23 anni, Davide Pignataro, 25 anni, e Donato Pignatiello, 29 anni.
Alcuni degli indagati risultano già noti alle forze dell’ordine e coinvolti in altre inchieste relative agli assalti agli sportelli bancomat. Ivan Ameri, ad esempio, è stato nuovamente arrestato pochi giorni fa con l’accusa di essere il capo di una banda criminale che avrebbe assaltato banche in trasferta.
Il colpo alla Bper di Lavello
L’episodio più grave contestato risale alla notte del 6 marzo 2025, quando ignoti fecero esplodere il bancomat della filiale Bper di Lavello utilizzando la cosiddetta “marmotta”, l’ordigno artigianale inserito nella fessura erogatrice delle banconote.
Secondo la ricostruzione della procura, i fratelli Ameri e Giovanni Di Gennaro avrebbero prima rubato una Fiat Panda utilizzata per raggiungere la banca e successivamente fatto esplodere due cariche, riuscendo a impossessarsi di circa 22.500 euro in contanti.
La richiesta di misura cautelare si fonda anche su filmati acquisiti dagli investigatori e su ulteriori elementi raccolti nel corso delle indagini.
Sette auto rubate e sei tentativi
Complessivamente sono nove i capi d’accusa contestati dalla procura lucana.
Gli indagati sono sospettati di aver rubato sette autovetture e di aver tentato il furto di altri sei veicoli tra maggio 2024 e marzo 2025 nei comuni di Lavello, Rionero in Vulture, Venosa, Atella e Melfi.
Nel mirino del gruppo sarebbero finite Jeep Compass, Fiat Panda, Alfa Romeo Stelvio, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Doblò e Fiat 500X.
Il collegamento con la “banda della marmotta”
Tra i nomi già noti agli investigatori figura quello di Ivan Ameri, arrestato due volte negli ultimi mesi nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Foggia.
Il giovane è infatti tra gli indagati di un procedimento che coinvolge tredici persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere e di diversi assalti agli sportelli bancomat commessi tra la provincia di Foggia e altre aree d’Italia, tra cui Benevento, Macerata, Pistoia e Avellino.
Dopo gli interrogatori del 19 giugno, il gip dovrà decidere se accogliere o meno le richieste avanzate dalla Procura di Potenza.











