La Regione Puglia compie un nuovo passo nella tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico con la pubblicazione del primo Elenco dei vigneti eroici e storici, uno strumento destinato a valorizzare le superfici vitate che custodiscono secoli di tradizione e rappresentano un patrimonio identitario del territorio.
L’elenco, istituito con una deliberazione della Giunta regionale e pubblicato attraverso la Determinazione Dirigenziale n. 257 del 9 giugno 2026, riconosce oltre 13 ettari di vigneti distribuiti tra le province di Bari, Taranto e Foggia.
Riconoscimenti anche per la provincia di Foggia
Per la Capitanata il riconoscimento riguarda i territori di San Marco La Catola e Motta Montecorvino, nei Monti Dauni, dove sono presenti superfici vitate considerate di particolare pregio storico e paesaggistico.
Completano il primo elenco regionale i vigneti individuati nei comuni di Putignano e Locorotondo, nel Barese, e Manduria, nel Tarantino.
Si tratta di aree che conservano caratteristiche uniche dal punto di vista agricolo, ambientale e culturale, testimonianza della lunga tradizione vitivinicola pugliese e delle tecniche colturali tramandate nel corso delle generazioni.
Paolicelli: “Patrimonio da salvaguardare”
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli.
“La pubblicazione del primo Elenco dei vigneti eroici e storici della Regione Puglia rappresenta un traguardo importante per la valorizzazione della nostra identità rurale e vitivinicola”, ha dichiarato.
“Questi vigneti custodiscono un patrimonio antico fatto di saperi, tradizioni, paesaggi e biodiversità che abbiamo il dovere di preservare e trasmettere alle future generazioni. Salvaguardare queste superfici significa non solo proteggere la memoria storica della viticoltura pugliese, ma anche sostenere le comunità che continuano a prendersene cura con passione e competenza”.
Cosa sono i vigneti eroici e storici
La tutela di queste realtà trova fondamento nella legge nazionale sul vino del 2016, che promuove il recupero, la manutenzione e la salvaguardia dei vigneti situati in aree di particolare pregio ambientale, storico e paesaggistico o soggette a rischio di dissesto idrogeologico.
Sono considerati “vigneti eroici” quelli collocati in condizioni particolarmente difficili, come pendii molto ripidi, altitudini superiori ai 500 metri, aree terrazzate o gradonate e territori caratterizzati da particolari complessità operative.
I “vigneti storici”, invece, sono quelli che documentano la presenza della coltivazione della vite prima del 1960 e che conservano elementi tradizionali della viticoltura, come l’alberello pugliese, i terrazzamenti e altre sistemazioni agrarie di valore paesaggistico.
Accesso ai contributi regionali
L’iscrizione nell’elenco regionale non ha soltanto una valenza simbolica e culturale.
Il riconoscimento costituisce infatti un requisito fondamentale per accedere ai benefici previsti dall’intervento SRA25 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Puglia, dedicato alla tutela delle colture arboree di interesse ambientale e paesaggistico.
Per ottenere il sostegno economico, l’iscrizione dovrà essere posseduta dal 1° gennaio 2026 e mantenuta senza interruzioni fino al 31 dicembre 2028.
Valorizzazione dei territori interni
L’inserimento dei vigneti di San Marco La Catola e Motta Montecorvino nel primo elenco regionale rappresenta anche un riconoscimento per i territori interni della Capitanata, dove la viticoltura continua a rappresentare un elemento identitario e una risorsa per lo sviluppo rurale.
L’obiettivo della Regione è quello di preservare questi paesaggi storici, sostenendo al tempo stesso le aziende agricole che mantengono vive tradizioni produttive considerate parte integrante del patrimonio culturale pugliese.









