Il Nursind Foggia e il Nursind Puglia chiedono verifiche urgenti sulla situazione lavorativa all’interno della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Attraverso una nota congiunta, la segreteria territoriale guidata da Giuseppe Giampietro e la segreteria regionale guidata da Francesco Balducci hanno annunciato di aver formalmente interessato l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia e la Regione Puglia per una serie di presunte criticità che riguarderebbero l’applicazione del contratto collettivo nazionale, la gestione del part-time e i requisiti necessari al mantenimento dell’accreditamento istituzionale della struttura.
“Contratto non applicato da oltre otto mesi”
Secondo quanto denunciato dal sindacato, alla base della segnalazione vi sarebbe la persistente mancata applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Sanità 2022-2024, sottoscritto il 27 ottobre 2025.
Il Nursind evidenzia inoltre una parziale attuazione del precedente contratto 2019-2021 e l’assenza della contrattazione integrativa aziendale.
Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, si protrarebbe ormai da oltre otto mesi con conseguenze dirette sui diritti economici, normativi e professionali dei lavoratori.
Tra gli istituti contrattuali che non risulterebbero ancora applicati vengono citati i Differenziali Economici di Professionalità (Dep), la graduazione degli incarichi di funzione e altri strumenti previsti dalla contrattazione nazionale.
La questione dell’accreditamento
Nella nota il Nursind richiama anche il tema dell’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie convenzionate con il Servizio sanitario regionale.
Secondo il sindacato, la piena applicazione dei contratti collettivi rappresenterebbe infatti un requisito essenziale e inderogabile previsto dalla normativa regionale per il mantenimento dell’accreditamento.
Per questo motivo è stato chiesto alla Regione Puglia di verificare la sussistenza dei requisiti organizzativi e gestionali necessari alla permanenza dell’accreditamento della Fondazione e di attivare tutte le opportune verifiche amministrative e ispettive.
Nel mirino anche la gestione del part-time
Un ulteriore capitolo della segnalazione riguarda i rapporti di lavoro a tempo parziale.
Il sindacato parla di presunte violazioni nella gestione del part-time e denuncia una prassi aziendale che limiterebbe l’accesso o la proroga del regime orario ridotto soltanto ad alcune categorie di lavoratori.
Secondo il Nursind, numerosi dipendenti sarebbero stati esclusi da questa possibilità e costretti a rientrare al tempo pieno senza un adeguato confronto sindacale.
“Non più tollerabile questa situazione”
“Non è più tollerabile che centinaia di professionisti della sanità continuino a subire ritardi e disapplicazioni contrattuali che incidono direttamente sulla loro retribuzione, sulla valorizzazione professionale e sull’equilibrio tra vita privata e lavoro”, affermano i rappresentanti del sindacato.
Il Nursind sottolinea inoltre che il rispetto dei contratti collettivi e delle norme sul lavoro “non è un adempimento facoltativo”, ma un presupposto fondamentale per garantire qualità assistenziale, dignità professionale e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
La richiesta agli enti competenti
Il sindacato auspica ora che gli enti competenti procedano rapidamente con gli accertamenti richiesti e adottino gli eventuali provvedimenti conseguenti.
L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare i lavoratori, garantire la trasparenza amministrativa e assicurare il rispetto delle norme contrattuali all’interno di una delle principali strutture sanitarie del Mezzogiorno.












