La Capitanata come la Terra dei Fuochi. È il messaggio forte lanciato dal consigliere comunale di Foggia Antonio De Sabato, che ha depositato una mozione in Consiglio comunale chiedendo che l’amministrazione si faccia promotrice di un’iniziativa istituzionale nei confronti del Governo nazionale sul tema delle ecomafie, dello smaltimento illecito dei rifiuti e dei roghi tossici che da anni interessano il territorio.
Secondo De Sabato, le più recenti operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura hanno confermato l’esistenza di un fenomeno criminale strutturato che utilizza le campagne della provincia come luogo di sversamento e smaltimento illegale di rifiuti.
“Non è più un’emergenza”
Per il consigliere non si può più parlare di episodi isolati o di una semplice emergenza ambientale.
“Le recenti operazioni delle Forze dell’Ordine e della Magistratura hanno confermato ciò che cittadini, agricoltori e amministratori denunciano da anni: siamo di fronte a un sistema criminale organizzato che utilizza le campagne della Capitanata come luogo di sversamento e smaltimento illecito dei rifiuti”, afferma.
“La Capitanata è già una Terra dei Fuochi. Lo è per la quantità di rifiuti abbandonati nelle campagne, per i roghi che periodicamente avvelenano aria e terreni, per i danni ambientali che si accumulano nel silenzio e per la presenza di organizzazioni criminali che continuano a trarre profitto da questo business”.
L’appello a Giorgia Meloni
La mozione arriva a pochi giorni dalla visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa a Foggia il prossimo 24 giugno per le celebrazioni della Festa della Guardia di Finanza.
De Sabato coglie l’occasione per rivolgere un appello diretto al Governo.
“La Presidente Meloni venga a Foggia non solo per celebrare l’impegno dello Stato e delle Forze dell’Ordine, ma anche per ascoltare il grido d’allarme che arriva dalla Capitanata”.
L’obiettivo è ottenere il riconoscimento formale della gravità della situazione e l’avvio di un piano straordinario contro le ecomafie e il traffico illecito di rifiuti.
Più controlli e più risorse
Tra le richieste avanzate dal consigliere figurano il potenziamento degli organici impegnati nei controlli ambientali, un incremento della presenza dei carabinieri forestali, maggiori verifiche nelle ore notturne e l’utilizzo di tecnologie avanzate per il monitoraggio del territorio.
“Servono più uomini e mezzi, più Carabinieri Forestali, più controlli nelle ore notturne, più tecnologia, più videosorveglianza e più risorse per le bonifiche ambientali”.
Secondo De Sabato, la situazione richiede misure eccezionali.
“Servono scelte straordinarie perché straordinaria è la situazione che stiamo vivendo”.
“Difendere la Capitanata è una priorità nazionale”
Nel documento il consigliere sottolinea anche le conseguenze economiche e sociali del fenomeno, che rischia di compromettere uno dei comparti agricoli più importanti del Paese.
“Non possiamo accettare che uno dei più importanti territori agricoli d’Italia venga avvelenato dall’illegalità e trasformato nella pattumiera del Paese”.
La mozione punta quindi a ottenere il riconoscimento della questione ambientale della Capitanata come una vera emergenza nazionale.
“Difendere questa terra significa difendere la salute dei cittadini, il lavoro degli agricoltori, la qualità delle produzioni agroalimentari e il futuro delle prossime generazioni”.
Per De Sabato, la visita del Governo rappresenta un’occasione decisiva per dimostrare che la lotta alle ecomafie non può limitarsi alle attività investigative e giudiziarie, ma necessita di una strategia nazionale fondata su investimenti, prevenzione e presenza costante dello Stato sul territorio.









