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Home - Falsi incidenti per truffare le assicurazioni, il Riesame alleggerisce le misure per cinque indagati

Falsi incidenti per truffare le assicurazioni, il Riesame alleggerisce le misure per cinque indagati

Libero il medico cerignolano Gianfranco Specchio, ai domiciliari altri quattro indagati. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Trani riguarda otto sinistri sospetti tra il 2021 e il 2025

Di Redazione
12 Giugno 2026
in Cerignola e 5 Reali Siti, Cronaca
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Torna libero dopo due settimane agli arresti domiciliari Gianfranco Specchio, 80 anni, medico di Cerignola coinvolto nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Trani su una presunta rete di falsi incidenti stradali organizzati per ottenere risarcimenti dalle compagnie assicurative.

Lo ha deciso il Tribunale della libertà di Bari, pronunciandosi sui ricorsi presentati dai difensori di cinque dei sei indagati raggiunti dalle misure cautelari eseguite il 28 giugno. Lasciano il carcere e ottengono i domiciliari anche gli avvocati Giuseppe Gobbi e Nicola De Santis, di 47 e 45 anni, il medico Michele Marcandrea, 52 anni, e il carabiniere Pierluigi Dipalo, 46 anni. Si attende invece la decisione sulla posizione di Pasquale Doronzo, 58 anni, di San Ferdinando di Puglia, ex comandante della caserma dei carabinieri di Canosa di Puglia.

L’inchiesta sui sinistri sospetti

L’indagine riguarda otto presunti falsi incidenti stradali che, secondo l’accusa, sarebbero stati utilizzati per truffare le compagnie assicurative e ottenere risarcimenti non dovuti.

Il fascicolo conta complessivamente 32 indagati tra Cerignola, Foggia, la Bat, la Basilicata e Bari, accusati a vario titolo di falsità ideologica, corruzione, favoreggiamento e tentativo di depistaggio. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2025 e sarebbero avvenuti tra Cerignola, Canosa di Puglia, Andria e Barletta.

A fine maggio la giudice per le indagini preliminari Rossella Volpe, accogliendo le richieste del pubblico ministero Ubaldo Leo, aveva firmato sei ordinanze cautelari nei confronti di due carabinieri, due medici e due avvocati.

Le accuse della Procura

Secondo la ricostruzione accusatoria, gli incidenti sospetti sarebbero accomunati dalla presenza di veicoli con targa straniera, bulgara o romena, e dall’intervento di Doronzo, all’epoca comandante della stazione dei carabinieri di Canosa, che avrebbe rilevato i sinistri pur non essendo in servizio di pattuglia.

Nella prospettazione della Procura, i militari avrebbero redatto annotazioni di servizio ritenute false sui rilievi eseguiti. Quei documenti sarebbero poi stati utilizzati dagli avvocati per avviare richieste di risarcimento alle assicurazioni, corredate da certificati medici che, secondo l’accusa, avrebbero attestato lesioni inesistenti o comunque aggravate.

Gli indagati respingono ogni addebito e si dichiarano innocenti.

Le tesi dei difensori

Davanti al Tribunale della libertà, i difensori hanno contestato l’impianto accusatorio chiedendo la revoca o l’attenuazione delle misure.

Gli avvocati Marcello Coletta, Rosario Marino, Giacomo Lattanzio, Stefania Specchio, Michele Pierno, Francesco Santangelo e Michele Garofano hanno sostenuto, tra le altre cose, la mancanza dei gravi indizi, l’insussistenza della corruzione e l’assenza dei presupposti per configurare, in relazione ai medici, il reato contestato come esercenti un servizio di pubblica utilità.

In subordine, i legali avevano chiesto misure meno afflittive rispetto a quelle disposte inizialmente, richiamando anche l’autosospensione dall’Ordine forense di uno degli avvocati coinvolti come elemento utile a ridurre il rischio di reiterazione.

Attese le motivazioni

Il Riesame ha dunque rimesso in libertà Specchio e disposto i domiciliari per Gobbi, De Santis, Marcandrea e Dipalo. Le motivazioni dei provvedimenti saranno depositate nelle prossime settimane e chiariranno le ragioni della decisione assunta dai giudici baresi.

L’inchiesta, intanto, prosegue per definire il ruolo dei singoli indagati e verificare la tenuta delle ipotesi accusatorie formulate dalla Procura della Repubblica di Trani.

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Tags: BariCanosa di PugliacarabinieriCerignolafalsi incidentiFoggiaGianfranco SpecchioGiuseppe GobbiMichele MarcandreaNicola De SantisPasquale DoronzoPierluigi DipaloProcura della Repubblica di TraniTribunale della Libertàtruffa assicurativa
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