Capitanata Terra di Futuro: è stata molto partecipata l’assemblea di Confagricoltura a Foggia. Antonello Bruno presidente regionale di Confagricoltura ha sottolineato la necessità di superare la crisi idrica, laddove invece Roberto Caponi direttore generale di Confagricoltura nazionale ha evidenziato come in tempi di “policrisi” ( calo del prezzo del grano, aumento dei costi per gasolio e fertilizzanti, cambiamenti climatici e carenza di acqua) sia necessario varaare nuovi aiuti straordinari per il comparto agricolo.
Confagricoltura a livello nazionale ha accolto con favore la proposta della Commissione UE di destinare 300 milioni di euro in più, rafforzando la riserva agricola della Pac, per affrontare il caro fertilizzanti.
L’auspicio dell’organizzazione è che l’Europarlamento approvi velocemente questa misura che va incontro al settore primario europeo, soffocato dall’aumento dei costi di produzione.
La richiesta pressante di Confagricoltura sul tema dei fertilizzanti, sostenuta anche dal governo italiano ai tavoli internazionali, ha sensibilizzato la Commissione europea su una questione che riguarda milioni di imprese agricole e ha ricadute su tutta la popolazione.
Rassicurazioni sono arrivate sul fronte idrico invece dall’assessore regionale alle infrastrutture Raffale Piemontese, che ha ricordato gli impegni della Regione sul recupero delle perdite delle condotte, sulla realizzazione di impianti di affinamento e sul tubone del Liscione, in fase di progettazione esecutiva. Si attente il decreto del Consiglio dei ministri che stanzierà 99 milioni di euro per l’opera pubblica e poi lo stanziamento della Regione Puglia che si aggira intorno ai 22 milioni di euro.
Il presidente provinciale Filippo Schiavone componente di Giunta nazionale ha invece dedicato il suo intervento al tema del grano, i cui prezzi sono da qualche settimana in picchiata.
“Il grano duro è al centro del dibattito di tutti i luoghi in cui si stoccano cereali, ma a me non piace raccontare fesserie agli agricoltori. Avrei difeso il sistema delle Camere del Commercio, la Cun non era la panacea di tutti i mali, lo sapevo già, la borsa merci mi piaceva, ritorniamo al sistema delle borse merci, dobbiamo difendere quel sistema. Foggia tirava su il mercato, dava trasparenza. La prossima riforma della pac deve tornare a dare centralità al grano duro. Il grano duro impegna 1,3 milioni di ettari, è la Fiat per l’Italia, ma dobbiamo dirlo con chiarezza il grano duro italiano e foggiano non può mai competere con le commodities internazionali. È una speciality, noi lo abbiamo chiamato Daunia Durum. Il cibo non è più solo cibo, è uno strumento di difesa. Lo hanno capito la Russia, la Cina che stanno lavorando ad un accaparramento della terra. Mangiare è un atto agricolo, diceva qualcuno. L’agricoltura non è un capitolo di spesa, ma un asset strategico”.









