• Contatti
mercoledì 10 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Giulia Troncatti e la nascita del Movimento Italiano Diritti Detenuti

Giulia Troncatti e la nascita del Movimento Italiano Diritti Detenuti

L’iniziativa prende forma dall’esperienza maturata negli anni tra attività universitarie, volontariato e lavoro diretto negli istituti di pena milanesi, trasformando un percorso personale e professionale in una realtà impegnata nella sensibilizzazione civile e sociale

Di Redazione
26 Maggio 2026
in Cultura&Società
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il tema dei diritti delle persone detenute continua a rappresentare una delle questioni più delicate e meno affrontate nel dibattito pubblico italiano. Da questa consapevolezza nasce il Movimento Italiano Diritti Detenuti, progetto fondato da Giulia Troncatti e orientato alla promozione del diritto allo studio, dell’inclusione sociale e della dignità della persona all’interno del sistema penitenziario.

L’iniziativa prende forma dall’esperienza maturata negli anni tra attività universitarie, volontariato e lavoro diretto negli istituti di pena milanesi, trasformando un percorso personale e professionale in una realtà impegnata nella sensibilizzazione civile e sociale. A sostenere il progetto sul piano infrastrutturale e tecnologico è la Fondazione Laura e Alberto Genovese ETS, mantenendo comunque piena autonomia nella visione e nelle attività del movimento. Laura, insieme al fratello Alberto Genovese, in regime di semilibertà dal 16 aprile 2026 e oggi impegnato in diverse attività di volontariato, sostiene attraverso l’omonima fondazione iniziative dedicate ai diritti delle persone detenute, al reinserimento sociale e al supporto delle fragilità legate al mondo della detenzione.

La nascita del Movimento Italiano Diritti Detenuti

Il Movimento Italiano Diritti Detenuti nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione pubblica sul tema delle condizioni carcerarie, del reinserimento sociale e della tutela dei diritti delle persone detenute. Un progetto costruito attorno all’idea che il carcere non debba essere percepito esclusivamente come luogo di pena, ma anche come spazio in cui promuovere percorsi di formazione, responsabilità e inclusione sociale. L’iniziativa prende forma attraverso attività di sensibilizzazione, volontariato e presenza diretta all’interno degli istituti penitenziari, con la volontà di creare maggiore consapevolezza su un tema spesso marginale nel dibattito pubblico italiano.

Il ruolo di Giulia Troncatti nella costruzione del movimento

Alla base del Movimento Italiano Diritti Detenuti vi è il percorso di Giulia Troncatti, fondatrice del progetto e da anni impegnata nel mondo della formazione e delle attività universitarie all’interno delle carceri milanesi. L’esperienza maturata a contatto con gli studenti detenuti ha contribuito alla costruzione di una visione orientata non soltanto alla tutela dei diritti, ma anche alla promozione di opportunità concrete di crescita personale e reinserimento sociale. Attraverso il movimento, Troncatti porta avanti un’attività che unisce sensibilizzazione civile, attenzione ai diritti umani e valorizzazione della cultura come strumento di cambiamento.

Il tema del diritto allo studio nelle carceri italiane

Tra i temi centrali del Movimento Italiano Diritti Detenuti vi è il diritto allo studio all’interno degli istituti penitenziari italiani. Negli anni il progetto ha posto particolare attenzione all’importanza della formazione universitaria e culturale come elemento fondamentale nei percorsi di reinserimento sociale delle persone detenute. L’accesso allo studio rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti per favorire consapevolezza, crescita personale e possibilità concrete di costruire un futuro diverso dopo il periodo di detenzione. Un tema che il movimento affronta attraverso attività di supporto, sensibilizzazione e collaborazione con realtà universitarie e associative.

Il volontariato come strumento di cambiamento

Tra gli elementi alla base del Movimento Italiano Diritti Detenuti vi è anche il ruolo del volontariato e dell’impegno civile. Il progetto, come riportato nel manifesto e nelle attività del movimento, nasce infatti dall’impulso di persone detenute, ex detenute e volontari ispirati ai principi della giustizia riparativa e risocializzante. Attraverso attività di supporto, strumenti digitali e iniziative legate al diritto allo studio e ai diritti fondamentali, il movimento punta a trasformare il lavoro sociale e culturale in un concreto strumento di reinserimento e inclusione sociale.

L’obiettivo del Movimento Italiano Diritti Detenuti

L’obiettivo del movimento è promuovere una maggiore attenzione verso il tema della dignità della persona detenuta, favorendo iniziative orientate all’inclusione sociale, alla formazione e alla costruzione di percorsi di reinserimento. Attraverso attività culturali, volontariato e progetti di sensibilizzazione, il Movimento Italiano Diritti Detenuti punta a creare un dialogo più ampio tra società civile, istituzioni e realtà impegnate nel sociale, contribuendo a superare stereotipi e pregiudizi spesso legati al mondo penitenziario.

Tags: Alberto Genovesediritti detenutiGiulia Troncatti
Articolo precedente

Legalità e memoria a Foggia: inaugurato il presidio dedicato a Francesca Morvillo

Articolo successivo

“Blatte in tutta la città, emergenza igienico sanitaria a Orta Nova”. La denuncia di FdI

Articoli correlati

Studenti detenuti e docenti in campo insieme. Il calcio chiude l’anno scolastico nel carcere di Foggia

Renzo Arbore

Renzo Arbore torna nella sua terra: a Manfredonia il Premio Re Manfredi 2026

A Foggia il progetto “Ponti Intergenerazionali”: due giornate di formazione per il Terzo Settore

A Foggia nasce la Ciclofficina di “DesTEENazione”: al parco San Felice il primo laboratorio per i giovani

Peschici

GIO Festival, doppio appuntamento tra Foggia e Peschici: il grande omaggio a Umberto Giordano sotto le stelle

Lega Navale, nuovo corso a Manfredonia: esordio della presidenza Di Candia con l’Ammiraglio Guglielmi

Ultime Notizie

Luigi Iorio
Economia

Confesercenti, Iorio tende la mano agli operatori: “Dialogo costante per rilanciare commercio e quartieri”

Il neo assessore alle Attività Produttive del Comune di Foggia interviene all'assemblea dell'associazione di categoria e augura buon lavoro al...

Piano Casa 2026, da Foggia l’appello di costruttori e istituzioni: “Serve una risposta concreta all’emergenza abitativa”

Ex Distretto Militare di Foggia, la Soprintendenza dà il via libera: proseguono le indagini negli ambienti ipogei scoperti durante i lavori

Oncologia, a Foggia i massimi esperti a confronto sulle nuove frontiere delle cure: ospite il presidente europeo dell’ESMO

Studenti detenuti e docenti in campo insieme. Il calcio chiude l’anno scolastico nel carcere di Foggia

Stop ai cambi di casacca, intesa Pd-FdI in Regione: chi passa all’altra coalizione rischia la decadenza dagli incarichi

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024