Un patto culturale, sociale e politico per contrastare razzismo, discriminazioni e xenofobia. È Monte Sant’Angelo, città UNESCO e simbolo culturale del Gargano, ad aver ospitato la firma e la presentazione della “Carta delle Comunità Accoglienti e Inclusive contro il Razzismo e la Xenofobia”.
L’iniziativa punta a costruire una rete tra istituzioni, associazioni, scuole e cittadini con l’obiettivo di promuovere territori aperti, solidali e capaci di riconoscere ogni persona come parte integrante della comunità, indipendentemente dalla provenienza o dall’origine culturale.
Un patto di responsabilità condivisa
La Carta viene presentata come uno strumento concreto di azione locale in un periodo storico segnato da tensioni sociali e narrazioni divisive.
Non soltanto un documento simbolico, ma un vero vademecum di buone pratiche pensato per favorire: integrazione reale; accesso ai servizi; mediazione culturale; contrasto ai discorsi d’odio.
L’obiettivo è rafforzare il senso di comunità attraverso il coinvolgimento diretto del territorio e delle realtà associative.
“La diversità è una risorsa”
“Accogliere non significa solo ospitare, ma riconoscere la dignità dell’altro e trasformare la diversità in una risorsa per tutta la cittadinanza”, spiegano i promotori dell’iniziativa.
Un messaggio che punta a promuovere una cultura dell’inclusione e della convivenza civile, soprattutto nei territori maggiormente interessati dai fenomeni migratori e dalle sfide legate all’integrazione.
Monte Sant’Angelo simbolo di dialogo
La scelta di Monte Sant’Angelo come sede dell’iniziativa non è casuale. La città garganica, patrimonio UNESCO, viene indicata come luogo simbolico di incontro tra culture, spiritualità e tradizioni diverse.
L’appuntamento rappresenta così anche un segnale politico e sociale rivolto all’intero territorio pugliese, con l’intento di costruire comunità sempre più inclusive e capaci di contrastare ogni forma di discriminazione.











