“Avere una fede penso che sia normale per una persona, e lo garantisce anche la Costituzione italiana”. Parte da qui l’intervento di Mohammed Elmajdi, presidente di Anolf Puglia, che prende posizione nel dibattito nato nelle ultime settimane attorno alla possibile realizzazione di una moschea a Foggia.
Secondo Elmajdi, le polemiche emerse in città sarebbero il frutto di “strumentalizzazioni”, mentre la questione riguarderebbe semplicemente il diritto di una comunità religiosa ad avere un luogo di culto “dignitoso e decoroso”.
“Oggi la preghiera del venerdì viene celebrata in un capannone fatiscente – sottolinea – e la comunità musulmana ha tutto il diritto di sostenere le spese per realizzare uno spazio adeguato”.
“L’Islam non è un blocco unico”
Nel suo intervento, Elmajdi prova anche a smontare alcuni stereotipi legati al mondo islamico, evidenziando come esistano profonde differenze culturali e religiose all’interno delle stesse comunità musulmane.
“Il musulmano tunisino, pur essendo sunnita come quello saudita, non ha nulla a che spartire con lui”, afferma, ricordando inoltre la convivenza storica tra diverse religioni in molte città del Marocco.
Il presidente di Anolf cita l’esempio della sua città natale, El Jadida, dove “la Chiesa di San Bernard dista appena 200 metri dalla moschea senza che vi siano mai stati conflitti”.
“Nessuna islamizzazione”
Elmajdi respinge poi le paure legate a una presunta “islamizzazione” della città.
“Potete dormire tranquilli – dice –. L’islamizzazione, così come l’evangelizzazione, richiede processi lunghi, risorse economiche e percorsi educativi strutturati”.
Definendosi “laico, agnostico, marocchino e quasi quasi foggiano”, il presidente di Anolf sostiene che la religione rappresenti “un bisogno sociologico che va soddisfatto”, purché nel rispetto delle regole e delle leggi italiane.
Nel suo intervento richiama anche l’articolo 19 della Costituzione italiana, che garantisce la libertà di professare il proprio credo religioso.
“I problemi di Foggia sono altri”
In conclusione, Elmajdi invita la politica a concentrarsi su quelle che considera le vere emergenze del territorio.
“Vedo i problemi di Foggia altrove: nella mancanza di lavoro, nel lavoro povero e nella criminalità organizzata”, afferma, chiedendo alle istituzioni di “migliorare le condizioni sociali, economiche e urbanistiche della città invece di alimentare polemiche sterili”.










