La crisi politica al Comune di San Severo si fa sempre più incandescente. A intervenire con parole durissime è il consigliere comunale di opposizione Angelo Masucci, che chiede un atto immediato e definitivo da parte dei consiglieri di maggioranza per mettere fine all’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo.
Nel mirino di Masucci finiscono soprattutto i cosiddetti “dissidenti” della maggioranza, accusati di non aver ancora compiuto alcun passo concreto dopo le dimissioni dell’assessore Marino.
“Nessun atto concreto dopo le dimissioni di Marino”
“Alle dimissioni dell’assessore Marino non sono seguiti atti concreti”, afferma Masucci nel comunicato diffuso nelle ultime ore.
Secondo il consigliere comunale, l’unico gesto realmente capace di chiudere l’esperienza amministrativa sarebbe rappresentato dalle dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali davanti a un notaio.
“L’opposizione è pronta da sempre”, sottolinea Masucci, aggiungendo di aver già contattato personalmente il notaio, che sarebbe “in attesa”.
Lo scontro sul Consiglio comunale
Masucci punta il dito anche contro la gestione del calendario consiliare, criticando la scelta di convocare prima il Consiglio comunale sugli accapi di urbanistica e solo successivamente quello dedicato al bilancio.
Una decisione alla quale il consigliere si sarebbe opposto già durante la Conferenza dei Capigruppo.
“A questo punto la domanda politica è semplice: se davvero questa amministrazione è arrivata al capolinea, cosa aspettano a mandare a casa la sindaca Colangelo dopo le durissime parole di Marino?”, attacca.
Il nodo del bilancio
Nel comunicato viene evidenziato anche il peso politico del prossimo voto sul bilancio comunale.
Masucci ricorda infatti che la mancata approvazione del documento contabile comporterebbe automaticamente la decadenza del Consiglio comunale e il conseguente commissariamento dell’ente.
Per questa ragione, spiega, l’opposizione non avrebbe sottoscritto alcuna mozione di sfiducia nei confronti della sindaca.
“Un atto meramente politico, privo di conseguenze concrete immediate, che rischierebbe di trasformarsi soltanto in un preavviso di sfratto utile ad alzare il prezzo della trattativa politica”, sostiene.
“Ora servono atti irreversibili”
Il consigliere comunale invita quindi i componenti della maggioranza a compiere un gesto definitivo.
“Ora non servono sceneggiate. Servono atti concreti e irreversibili: le firme davanti al notaio e le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali”, dichiara.
Masucci conclude assicurando la disponibilità dell’opposizione a firmare insieme ai consiglieri di maggioranza che dovessero decidere di interrompere l’esperienza amministrativa.
“Altrimenti dovremo prendere atto di trovarci davanti all’ennesima farsa politica consumata sulla pelle della città”, conclude.












