Tariffe considerate troppo pesanti e poco aderenti alla realtà operativa delle imprese di trasloco. È questo il tema al centro dell’incontro svoltosi questa mattina a Palazzo di Città tra l’assessore alle Attività Produttive Lorenzo Frattarolo, il dirigente Paolo Affatato, la Commissione Affari Generali, la Commissione Attività Economiche e le rappresentanze sindacali della CLAAI Foggia.
Dal confronto è emersa la volontà condivisa di modificare l’attuale Regolamento comunale sul Canone Unico Patrimoniale, introducendo una disciplina tariffaria più equa per le attività di trasloco e movimentazione beni.
“Tariffe inique per occupazioni di poche ore”
Secondo quanto evidenziato durante la riunione, il regolamento oggi in vigore equipara le attività di trasloco alle ordinarie occupazioni di suolo pubblico, applicando tariffe giornaliere indistinte anche per utilizzi temporanei di poche ore.
Nel mirino soprattutto i costi relativi all’impiego di autoscale, piattaforme elevatrici e mezzi utilizzati per carico e scarico straordinario.
Una situazione che, secondo le imprese del settore, rischia di penalizzare fortemente operatori che svolgono interventi occasionali e limitati nel tempo, molto diversi dalle occupazioni commerciali o promozionali continuative.
Verso nuove fasce orarie
Durante il confronto, definito “positivo e costruttivo”, amministrazione comunale e commissioni consiliari si sono dette disponibili a introdurre nuove modalità tariffarie articolate per fasce orarie, così da rendere il sistema più proporzionato alla durata reale delle occupazioni.
L’assessore Frattarolo e il dirigente Affatato hanno assicurato che gli uffici comunali lavoreranno nei prossimi giorni alla predisposizione di un nuovo pacchetto di norme.
L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare imprese, lavoratori e cittadini, superando le criticità applicative emerse negli ultimi anni.
Frattarolo: “Superare discriminazioni e iniquità”
“Ringrazio la Commissione per il contributo offerto e per la collaborazione a servizio di imprese e utenza”, ha dichiarato l’assessore Lorenzo Frattarolo.
“Il regolamento attualmente in vigore alimenta discriminazioni ed iniquità e opereremo per superarle nell’interesse di tutti”.
Soddisfazione anche da parte del presidente della Commissione Affari Generali Mino Di Chiara.
“L’ascolto è una componente essenziale dell’azione amministrativa e oggi insieme abbiamo scritto una pagina importante per la comunità”, ha affermato.
“Grati al Comune”
Una delegazione della Claai (la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane) composta dal presidente Giuseppe Faconda, dal direttore Alessia Di Franza, da Mario Di Bari ed Enza Caravella, rispettivamente presidente e vicepresidente del sindacato autotrasporti e traslochi, ha incontrato al Comune di Foggia l’assessore alle Attività Produttive Lorenzo Frattarolo, il dirigente del settore Paolo Affatato, il presidente Mino Di Chiara e gli altri componenti della Commissione Consiliare Affari Generali.
L’incontro è stato convocato con lodevole tempestività dal Comune per affrontare il problema dell’iniquo gravame rappresentato per le imprese di trasloco dall’imperfetta formulazione del tariffario per l’occupazione di suolo pubblico. Questo regolamento, pensato per un utilizzo commerciale o espositivo dello spazio pubblico, non tiene infatti in adeguata considerazione la temporanea e limitata occupazione che le aziende di trasloco effettuano per svolgere una prestazione occasionale come il carico-scarico e la movimentazione di oggetti.
Come hanno spiegato i sindacalisti della Claai in una nota che il Comune ha recepito nella sua integrità, è contrario a logica, equità e proporzionalità, far pagare per l’intera giornata un’occupazione di suolo pubblico di durata assai limitata. Per ripristinare buonsenso e giustizia è sufficiente una precisazione specifica, che per snellire i tempi può essere fatta anche all’interno del regolamento vigente, con una interpretazione dirigenziale condivisa da Commissione e Giunta.
“Siamo grati al Comune nelle sue diverse articolazioni”, spiega Mario Di Bari “per la disponibilità e la sensibilità dimostrate. Siamo fiduciosi che in tempi brevissimi possa essere rimossa e corretta questa previsione burocratica estremamente gravosa per le nostre aziende, che inevitabilmente appesantisce anche i costi per l’utente finale”.
“Lo spirito di Claai” dichiara Giuseppe Faconda “non punta mai alla contrapposizione o alla polemica, perché siamo persuasi che la via maestra sia quella del confronto franco e lineare. Oggi abbiamo tutti insieme scritto una bella pagina, nell’interesse delle imprese, del Comune e dei cittadini. Avanti così”.









