Sarà il MAT – Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo ad aprire il ciclo di eventi dedicati ad Andrea Pazienza, il celebre fumettista e artista che avrebbe compiuto quest’anno settant’anni. “PAZ 70 imparare-disegnare-raccontare-sovvertire” è il titolo della rassegna che prenderà il via sabato 23 maggio negli spazi del museo di Piazza San Francesco, per poi proseguire con altri appuntamenti tra Bari, Lecce e Foggia.
Un percorso culturale pensato per ricordare non solo il talento artistico di Pazienza, ma anche il suo legame profondo con la Puglia e in particolare con San Severo, la città dove è cresciuto e si è formato prima di diventare uno dei simboli assoluti del fumetto italiano contemporaneo.
Andrea Pazienza nacque il 23 maggio 1956 a San Benedetto del Tronto, città d’origine della madre Giuliana, ma le sue radici affondano profondamente nell’Alto Tavoliere. Il padre, Enrico Pazienza, noto acquerellista, era infatti sanseverese e apparteneva a una delle famiglie storiche della città.
Il legame con San Severo
A ribadire il forte rapporto tra Pazienza e San Severo è ancora una volta il poeta Enrico Fraccacreta, tra gli amici più stretti del fumettista.
“Andrea era un ragazzo iperattivo, dotato di un grandissimo talento, e non solo volto al disegno. Era talentuoso in tutte le manifestazioni, aveva qualcosa in più rispetto agli altri. Era un genio del disegno, noi amici non potevamo che applaudirlo perché avevamo subito capito che sarebbe diventato famoso”, racconta Fraccacreta.
Il poeta interviene anche per chiarire definitivamente il tema delle origini dell’artista. “Andrea era sanseverese doc, figlio di Enrico che proveniva da una delle più antiche famiglie di San Severo, parlava in dialetto sanseverese. È solo nato a San Benedetto del Tronto perché sua madre era marchigiana e preferiva partorire nella sua città. Andrea si è formato tra San Severo e il Gargano”.
“Un abbraccio profumato e creativo”
Nel ricordo di Fraccacreta emerge soprattutto il lato umano di Pazienza, oltre al genio creativo che ha rivoluzionato il fumetto italiano.
“Il ricordo più bello? Quando ci abbracciavamo prima o dopo una partenza, credetemi era un abbraccio profumato e soprattutto creativo”.
Parole che restituiscono l’immagine di un artista fuori dagli schemi, capace di lasciare un segno profondo non solo nella cultura italiana, ma anche nella memoria affettiva di chi lo ha conosciuto da vicino.
Gli eventi dedicati a Pazienza
La rassegna “PAZ 70 imparare-disegnare-raccontare-sovvertire” proporrà incontri con esperti di fumetto, studiosi e protagonisti del mondo della narrazione disegnata, con l’obiettivo di raccontare l’eredità artistica e culturale lasciata da Andrea Pazienza.
San Severo sarà dunque il punto di partenza simbolico delle celebrazioni dedicate a uno degli artisti più innovativi e influenti del Novecento italiano.












