Sciopero in vista per il trasporto pubblico urbano di Foggia. Le segreterie territoriali di FILT CGIL Foggia e FAISA CISAL Foggia hanno proclamato una prima azione di sciopero di quattro ore che coinvolgerà tutto il personale dipendente di Ataf Spa. La protesta è stata fissata per lunedì 8 giugno 2026, dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
Alla base della mobilitazione, spiegano i sindacati, vi sarebbe il “totale e negativo esaurimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione” avviate lo scorso 29 aprile, senza che si sia arrivati a una soluzione condivisa.
Le accuse a Comune e azienda
Durissimo il giudizio espresso dalle organizzazioni sindacali nei confronti del Comune di Foggia, socio unico della partecipata, e del management aziendale di Ataf Spa.
Secondo FILT CGIL e FAISA CISAL, entrambe le controparti avrebbero mostrato “sistematico disinteresse” e un “inaccettabile immobilismo”, evitando di convocare le parti sociali per affrontare concretamente le criticità aperte.
I sindacati parlano apertamente di mancanza di volontà politica e gestionale nel risolvere una vertenza che riguarda sia il futuro occupazionale dei lavoratori sia la qualità del servizio pubblico offerto ai cittadini.
Nel mirino anche la Prefettura
Nel comunicato le sigle sindacali criticano anche il comportamento della Prefettura di Foggia. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’Ufficio di Gabinetto del Prefetto avrebbe evitato un ruolo attivo di mediazione, limitandosi a rinviare la gestione del conflitto al Comune e all’azienda.
Una scelta che viene definita come l’ennesimo “gioco al rimando burocratico”, segnale di una scarsa attenzione verso le richieste avanzate dai dipendenti Ataf.
Le richieste dei sindacati
Al centro della vertenza ci sono quattro punti considerati prioritari dalle organizzazioni sindacali: l’affidamento in house del servizio di trasporto pubblico urbano, il rispetto degli impegni contenuti nel verbale d’incontro del 15 settembre 2025, un piano concreto per il turnover occupazionale e budgettario e la definizione di un accordo di secondo livello migliorativo sotto il profilo economico e normativo.
“Di fronte a problematiche che minano la stabilità occupazionale e la qualità di un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza, ai lavoratori non resta altra via che la legittima protesta”, concludono le segreterie territoriali guidate da Fabio Lapalorcia per FILT CGIL Foggia e Vincenzo delli Carri per FAISA CISAL Foggia.









