Un viaggio della memoria per non dimenticare le vittime della mafia, del terrorismo e del dovere. Si è svolta tra San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo la 34esima edizione del Memorial Day organizzato dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), manifestazione che ogni anno attraversa l’Italia per rendere omaggio ai servitori dello Stato e ai cittadini caduti per mano della criminalità organizzata e del terrorismo.
La staffetta della memoria sul Gargano
Le iniziative hanno preso il via il 19 maggio a San Giovanni Rotondo con l’arrivo della staffetta ciclistica della memoria e un momento di raccoglimento dedicato ai valori della legalità, della giustizia e della memoria condivisa.
Il giorno successivo, 20 maggio, il momento conclusivo della manifestazione si è svolto a Monte Sant’Angelo, dove nella Basilica di San Michele Arcangelo è stata celebrata una Santa Messa alla presenza del segretario nazionale del SAP Vito Stasolla, del segretario regionale Francesco Pulli, del questore di Foggia Alfredo D’Agostino, della segreteria provinciale guidata da Giuseppe Vigilante e di rappresentanti istituzionali civili e militari provenienti da Puglia e Basilicata.
Il ricordo delle vittime foggiane
Nel corso delle commemorazioni sono state ricordate le tante vittime della provincia di Foggia uccise dalla mafia, dal terrorismo o mentre svolgevano il proprio dovere.
Tra i nomi citati figurano gli imprenditori agricoli Aurelio Luciani e Luigi Luciani, assassinati il 9 agosto 2017 nella strage di San Marco in Lamis; il funzionario dell’Ufficio del Registro Francesco Marcone, ucciso dalla mafia foggiana il 31 marzo 1995; l’imprenditore edile Giovanni Panunzio, assassinato a Foggia il 6 novembre 1992 per essersi opposto alle estorsioni.
Ricordati anche il vice brigadiere della Polizia di Stato Giuseppe Ciotta, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1977; il sovrintendente della Polizia di Stato Giuseppe Ronca, morto nel 2001 nell’adempimento del dovere; l’imprenditore Nicola Ciuffreda, assassinato dalla mafia foggiana nel 1990; la dodicenne Stella Costa, vittima innocente della criminalità a San Severo nel 2002; e il maresciallo maggiore dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro, ucciso a Cagnano Varano nel 2019 durante un controllo.
Nel ricordo collettivo anche Luisa Fantasia, la donna di San Severo uccisa nel 1975 dalla ’ndrangheta calabrese.
“Non dimentichiamo il loro sacrificio”
“Non dimentichiamo il loro immenso sacrificio e la loro memoria”, ha sottolineato il SAP nel comunicato diffuso dalla segreteria provinciale di Foggia.
Un messaggio che rinnova il senso profondo della manifestazione: mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita per la legalità e la giustizia, soprattutto in un territorio come quello foggiano che negli anni ha pagato un prezzo altissimo alla violenza mafiosa e criminale.

















