Momenti di grande tensione nella serata di domenica 17 maggio lungo il litorale di Peschici, dove una ragazza di nazionalità ucraina è stata salvata in extremis dopo essere rimasta in balia del mare in località Baia Paglianza.
L’allarme è scattato quando la Sala operativa dell’Ufficio circondariale marittimo di Vieste ha ricevuto una segnalazione relativa a due bagnanti in difficoltà, sorpresi dal peggioramento delle condizioni meteo e dalle forti correnti che impedivano loro di rientrare a riva.
Uno dei due disperso tra le onde
La Guardia Costiera ha immediatamente disposto l’uscita della motovedetta SAR CP 820, attivando anche un’autopattuglia di supporto. Nel frattempo, secondo le informazioni raccolte sul posto, uno dei due bagnanti era già stato tratto in salvo da alcune persone presenti sulla spiaggia, mentre l’altra persona risultava dispersa in mare.
Una volta giunti sul punto indicato, i militari della Capitaneria hanno individuato la ragazza, ormai priva di sensi e in evidente stato di ipotermia, mantenuta a galla da alcune persone presenti sugli scogli ma impossibilitate a recuperarla a causa della violenta risacca.
Il tuffo del militare e il salvataggio
Vista la gravità della situazione, uno dei militari a bordo della motovedetta si è tuffato immediatamente in mare raggiungendo la ragazza tra le onde e riuscendo ad afferrarla e a sollevarla dall’acqua, consentendo così alle persone presenti sugli scogli di metterla definitivamente in salvo.
Sul posto sono poi intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure alla giovane, successivamente trasferita in elicottero all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Secondo quanto riferito dalla Capitaneria di porto di Manfredonia, la ragazza non sarebbe in pericolo di vita.
L’appello della Guardia Costiera
La Guardia Costiera ha ricordato l’importanza di verificare sempre le condizioni meteomarine prima di entrare in acqua, soprattutto in vista dell’imminente apertura della stagione balneare.
L’episodio conferma ancora una volta il ruolo fondamentale della macchina dei soccorsi in mare e la tempestività degli uomini della Guardia Costiera, il cui intervento ha evitato conseguenze ben più gravi.











