L’epilogo è amarissimo. Dopo la retrocessione del Calcio Foggia 1920, arriva un altro colpo durissimo per il duo formato da Nicola Casillo e Giuseppe De Vitto: l’Heraclea Candela saluta la serie D e ripiomba in Eccellenza al termine di una sfida infinita contro il Nola.
Allo stadio Zaccheria di Foggia, teatro scelto per la finale playout, ai campani basta l’1-1 maturato dopo 120 minuti per conquistare la permanenza nella massima categoria dilettantistica. Per l’Heraclea, invece, il pari equivale a una condanna.
Il Nola, al triplice fischio, ha celebrato la salvezza anche sui social con un messaggio dal tono trionfale: “Sapete come si dice dalle nostre parti? Abbiamo portato il giglio in piazza e abbiamo finito la festa. Signore e signori, il Nola è salvo e resta in Serie D”.
Una stagione durata appena un anno
L’avventura dell’Heraclea Candela in serie D si chiude così dopo un solo campionato. La società dei Monti Dauni, che aveva conquistato una storica promozione, non è riuscita a difendere la categoria e dovrà ripartire dall’Eccellenza, salvo eventuali ripescaggi.
La gara disputata sul prato dello Zaccheria non ha cambiato il destino della squadra. Uno stadio che richiama inevitabilmente i trascorsi legati alla famiglia Casillo, ma che questa volta non è bastato per evitare un altro finale amaro.
Il messaggio della vigilia
Alla vigilia della sfida decisiva, la società aveva provato a compattare ambiente e squadra affidandosi a parole cariche di orgoglio e appartenenza.
“C’è un intero popolo con il fiato sospeso. Siamo la realtà più piccola di questo girone, lo dicono i numeri. Ma i numeri non sanno quanto è grande il nostro cuore e quanto è profonda la nostra capacità di sognare”.
E ancora: “Abbiamo dimostrato che non conta quanto sei grande sulla mappa, ma quanto sei unito sul campo. Domenica non è una partita. È la stagione”.
Parole che però non sono bastate a cambiare il verdetto del campo.
Due retrocessioni in pochi giorni
Per Casillo e De Vitto si tratta del secondo pesante fallimento sportivo nel giro di pochi giorni. Prima la caduta del Foggia tra i dilettanti, ora anche la retrocessione dell’Heraclea Candela.
Un finale di stagione che lascia dietro di sé delusione e interrogativi sul futuro delle due realtà calcistiche legate agli imprenditori.













